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Remus Lupin

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Remus John Lupin
Remus John Lupin
Informazione biografica
Discendenza

mezzosangue

Alias
Titolo/i

Professore

Informazione fisica
Specie

licantropo

Sesso

Maschile

Altezza

1.87 metri

Capelli

Castano chiari striati di grigio

Occhi

Verdi

Informazione di famiglia
Parenti
Caratteristiche magiche
Bacchetta

10 pollici e 1/4, Cipresso, Crine di unicorno, Flessibile

Animagus

nessuno

Molliccio

luna piena

Patronus

Lupo

Affiliazione
Occupazione
  • Professore di Difesa contro le arti oscure (1994)
Casa

Grifondoro

Lealtà

Remus John Lupin (10 marzo 1960 - 2 maggio 1998) fu un Mago e un licantropo.

BiografiaModifica

InfanziaModifica

Remus era figlio unico del Mago Lyall Lupin e di sua moglie, la Babbana Hope Howell. Lyall Lupin era un giovane molto intelligente e piuttosto timido che, all’età di trent’anni, divenne un’autorità riconosciuta in tutto il mondo per le sue conoscenze sulle Apparizioni di Spiriti Non-Umani. Questa categoria comprende Poltergeist, Mollicci e tutte le altre strane creature che, sebbene a volte abbiano caratteristiche di fantasma per aspetto e comportamento, non sono mai state realmente vive e rimangono quindi ancora un mistero anche per il mondo magico. Durante un viaggio di ricerca nel profondo della foresta gallese, nella quale si pensava si nascondesse un Molliccio particolarmente malvagio, Lyall si imbatte nella sua futura moglie. Hope Howell, una bella ragazza Babbana che lavorava in un ufficio di assicurazioni a Cardiff, stava facendo un’imprudente passeggiata in quella che credeva essere un’innocua foresta. La presenza di Mollicci e Poltergeist può essere avvertita e Hope, di grande immaginazione e sensibile, inizia a convincersi che qualcosa la sta guardando dal buio dietro agli alberi. Alla fine, la sua immaginazione diventa così fervida che il Molliccio assume una forma: quella di un uomo grosso e dall’aspetto sgradevole, che avanza minacciosamente verso di lei emettendo un ringhio e allungando le braccia nell’oscurità. Sentendo le urla della ragazza, il giovane Lyall la raggiunge di corsa tra gli alberi, riducendo l’apparizione a un fungo di campo con un solo colpo della sua bacchetta. Hope, terrorizzata e in stato confusionale, pensa solo al fatto che lui ha allontanato il suo ipotetico aggressore e quindi le prime parole che Lyall le rivolge - “va tutto bene, era solo un Molliccio” - non sortiscono alcun effetto su di lei. Dopo aver notato quanto è bella, Lyall sceglie saggiamente di non parlare più del Molliccio, ma si mostra invece d’accordo nel sostenere che l’uomo era veramente grosso e spaventoso e che l’unica cosa giusta da fare è accompagnare Hope a casa per proteggerla. La giovane coppia si innamora e nemmeno quando, alcuni mesi dopo, Lyall ammette con imbarazzo che Hope non è mai stata realmente in pericolo, la passione che lei nutre nei suoi confronti diminuisce. Per la gioia di Lyall, Hope accetta la sua proposta di matrimonio e si getta con entusiasmo a capofitto nei preparativi, che si concludono con una torta decorata con un grande Molliccio. Il primo e unico figlio di Lyall e Hope, Remus John, nasce dopo un anno di matrimonio. Si tratta di un bambino felice e in salute che ben presto mostra i primi segni di magia, portando entrambi i genitori a immaginare che avrebbe seguito le orme di suo padre, frequentando a tempo debito la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. 

Quando Remus ha quattro anni, il livello di attività di Magia Nera nel Paese continua a crescere. Mentre pochi presagiscono cosa si nasconde dietro agli attacchi e agli avvistamenti, la prima ascesa al potere di Lord Voldemort si sta avvicinando e i Mangiamorte reclutano ogni genere di creatura Oscura invitandola a unirsi a loro per far cadere il Ministero della Magia. Il Ministero convoca quindi le autorità specializzate in creature Oscure – anche quelle meno pericolose come Mollicci e Poltergeist – per cercare di capire e contenere la minaccia. Lyall Lupin è tra quelli a cui viene chiesto di unirsi al Dipartimento per la Regolamentazione e il Controllo delle Creature Magiche, un invito che accetta con piacere. Accade quindi che Lyall si trova faccia a faccia con un Lupo Mannaro di nome Fenrir Greyback, che era stato condotto al Dipartimento per essere interrogato sulla morte di due bambini Babbani. Il Registro dei Lupi Mannari non era mai stato tenuto aggiornato. I Lupi Mannari si sentivano così respinti dalla società dei maghi che di solito tendevano a evitare il contatto con altre persone, vivendo in “branchi” auto-gestiti e cercando di fare il possibile per evitare di essere registrati. Greyback, che il Ministero non sapeva essere un Lupo Mannaro, sostiene di essere niente meno che un senzatetto Babbano, di sentirsi estremamente sorpreso dal trovarsi in una stanza piena di maghi e di essere rimasto inorridito dal racconto dei due poveri bambini morti. Gli abiti sudici di Greyback e il fatto che non abbia con sé una bacchetta sono sufficienti a persuadere due membri del comitato di indagine, oberati di lavoro e ignoranti, che stia dicendo la verità, ma Lyall Lupin non si lascia ingannare così facilmente. Riconosce infatti alcuni caratteri indicativi nell’aspetto e nel comportamento di Greyback e consiglia al comitato di tenere l’uomo sotto custodia fino alla prossima luna piena, che avrebbe avuto luogo solo ventiquattr’ore più tardi. Greyback rimane seduto in silenzio mentre Lyall viene deriso dai suoi colleghi membri del comitato (“Lyall, continua a occuparti dei Mollicci gallesi, perché questo è ciò che sai fare tu”). A Lyall, che di solito era un uomo molto pacato, inizia a montare la rabbia, arrivando a descrivere i Lupi Mannari come “senz’anima, cattivi e bramosi solo di morte”. Il comitato ordina a Lyall di lasciare la stanza, mentre il capo del comitato si scusa con il senzatetto Babbano e Greyback viene rilasciato. Il mago che scorta Greyback fuori dalla stanza degli interrogatori avrebbe dovuto effettuare un Incantesimo di Memoria su di lui, in modo che dimenticasse di essere stato all’interno del Ministero, ma prima che possa farlo, viene sopraffatto da Greyback e da altri due complici che si erano nascosti nell’ingresso. I tre Lupi Mannari fuggono poi via. Greyback non perde tempo nel comunicare ai suoi amici il modo in cui Lyall Lupin li ha descritti. La loro vendetta sul mago che aveva detto che i Lupi mannari non meritano altro che la morte è rapida e terribile. Poco prima del quinto compleanno di Remus Lupin, mentre il bambino dorme tranquillo nel suo letto, Fenrir Greyback forza la finestra della sua camera e lo attacca. Lyall raggiunge la stanza appena in tempo per salvare la vita al figlio, cacciando fuori di casa Greyback con una serie di potenti incantesimi. Tuttavia, da quel momento in poi Remus sarà un Lupo Mannaro completamente sviluppato. Lyall Lupin non riuscì mai a perdonarsi per le parole che aveva detto di fronte a Greyback durante l’interrogatorio: “senz’anima, cattivi e bramosi solo di morte”. Aveva ripetuto a pappagallo quella che era l’idea dei Lupi Mannari che tutti avevano nella sua comunità. Suo figlio era ora come era sempre stato, adorabile e intelligente, con eccezione dei terribili giorni di luna piena quando era costretto a vivere una straziante trasformazione diventando un pericolo per chiunque gli fosse vicino. Per molti anni, Lyall tenne nascosta a suo figlio la verità riguardo all’attacco, compresa l’identità del suo aggressore, temendo una vendetta da parte di Remus Infanzia Lyall fa il possibile per trovare una cura, ma nessuna pozione o incantesimo riesce ad aiutare suo figlio. A partire da quel giorno, la vita dell’intera famiglia viene sopraffatta dalla necessità di nascondere la condizione di Remus. Più volte sono costretti a spostarsi di paese in città, lasciando alle spalle tutto non appena iniziano a circolare le prime voci sullo strano comportamento del ragazzo. Streghe e maghi amici notano infatti che Remus impallidisce con l’avvicinarsi della luna nuova, senza parlare del fatto che scompare una volta al mese. Remus non ha il permesso di giocare con altri bambini, per non rischiare che si lasci sfuggire la verità sulla sua condizione. Di conseguenza, nonostante il grande amore dei suoi genitori, Remus è un ragazzo molto solo. Quando Remus era piccolo, tenerlo isolato durante la sua trasformazione non era difficile: una stanza chiusa a chiave e molti incantesimi di silenzio erano di solito sufficienti. Tuttavia, insieme a lui crebbe anche la sua condizione di lupo, al punto che quando arrivò ad avere dieci anni era in grado di abbattere porte e distruggere finestre. Furono necessari incantesimi ancora più potenti per contenerlo e sia Hope sia Lyall invecchiarono nella preoccupazione e nella paura. Adoravano il proprio figlio ma sapevano che la loro comunità – già preoccupata per la crescente attività Oscura che li circondava – non avrebbe accettato un Lupo Mannaro fuori controllo. Le speranze che una volta avevano nutrito per il figlio si erano infrante e Lyall decide di iniziare a educare Remus a casa, convinto che non sarebbe mai stato nella condizione di poter frequentare una scuola.

A HogwartsModifica

Poco prima dell’undicesimo compleanno di Remus  Albus Silente, Preside della Scuola di Hogwarts, si presenta senza invito alla porta dei Lupin. Sconvolti e spaventati, Lyall e Hope provano a impedirgli di entrare ma in qualche modo, cinque minuti più tardi, Silente siede davanti al camino, a mangiare frittelle e a giocare a Gobbiglie con Remus. Silente informa i Lupin di essere a conoscenza di quanto accaduto a loro figlio. Greyback si era vantato di quanto aveva fatto e Silente era venuto a saperlo attraverso le sue spie infiltrate tra le creature Oscure. Tuttavia, Silente dice loro che non vede il motivo per cui Remus non possa frequentare la scuola e descrive quindi la soluzione a cui ha pensato per dare al ragazzo un luogo sicuro e protetto dove vivere le proprie trasformazioni. A causa dei diffusi pregiudizi che circolano sui Lupi Mannari, Silente è d’accordo che per il bene di Remus sia meglio non far sapere in giro della sua condizione. Una volta al mese, il ragazzo si sarebbe spostato in una sicura e comoda casa costruita nel villaggio di Hogsmeade, protetta da numerosi incantesimi e raggiungibile solo attraverso un passaggio sotterraneo che partiva dal comprensorio di Hogwarts, dove avrebbe potuto trasformarsi in pace. La gioia di Remus fu qualcosa di indescrivibile. Era il sogno della sua vita poter incontrare altri bambini e avere, per la prima volta, amici e compagni 

Grif
Atma SnapeAggiunto da Atma Snape
Remus frequentò la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts dal 1971 al 1978, e fu smistato nella casa di Grifondoro. Divenne amico di James Potter, Sirius Black e Peter Minus. Era un ragazzo tranquillo e insieme ai suoi tre amici inventò la Mappa del Malandrino, che permetteva di sapere dove si trovavano gli studenti e i professori all'interno di Hogwarts. I quattro avevano dei nomi in codice: James si chiamava Ramoso, Sirius era Felpato, Lupin Lunastorta e Peter Codaliscia. Remus, sempre amico dei più deboli, si rivela essere molto gentile nei confronti di Peter Minus, un ragazzo basso e piuttosto ottuso della casa di Grifondoro, che James e Sirius non avrebbero mai degnato di attenzioni se non fossero stati convinti da Remus. Ben presto i quattro diventano inseparabili. Remus ha il ruolo di coscienza del gruppo, ma qualche volta questa coscienza compie degli errori. Remus non approva l’inarrestabile prepotenza degli amici nei confronti di Severus Piton, ma vuole così bene a James e Sirius ed è loro così grato per averlo accettato nel gruppo che non sempre li riprende come sa che dovrebbe invece fare. Inevitabilmente, i suoi tre migliori amici diventano presto curiosi di sapere perché deve allontanarsi una volta al mese. Convinto dall’infanzia trascorsa in solitudine che i suoi amici lo avrebbero abbandonato se avessero scoperto che era un Lupo Mannaro, Remus elabora scuse sempre più complicate per giustificare le proprie assenze. James e Sirius scoprono la verità durante il secondo anno. Con sorpresa e gratitudine da parte di Remus, non solo rimangono suoi amici ma inventano un piano ingegnoso per alleviare il peso del suo isolamento mensile. Gli amici gli assegnano anche un soprannome che lo accompagnerà durante la sua intera permanenza a scuola: “Lunastorta”. Remus conclude la propria carriera scolastica ricoprendo il ruolo di Prefetto. Durante il suo quinto anno a Hogwarts, divenne Prefetto. 

 Prima Guerra MagicaModifica

Quando arriva il momento per i quattro amici di lasciare la scuola, l’ascesa di Lord Voldemort è quasi completa.Una vera resistenza nei suoi confronti si concentra in un’organizzazione segreta chiamata Ordine della Fenice, a cui si uniscono tutti e quattro i ragazzi. La morte di James Potter, insieme a sua moglie Lily, per mano di Lord Voldemort, rappresenta uno degli eventi più traumatici della vita già travagliata di Remus. I suoi amici avevano significato per lui molto più che per altre persone, dal momento che egli aveva da tempo accettato il fatto che quasi tutti lo avrebbero trattato come un intoccabile e che non avrebbe avuto la possibilità di sposarsi e avere figli. Ancora peggio, nell’arco di ventiquattro ore aveva perso altri due dei suoi migliori amici. Remus si trovava nel nord del Paese per svolgere un incarico che gli era stato assegnato dall’Ordine della Fenice quando aveva sentito la terribile notizia che uno dei suoi amici ne aveva ucciso un altro e che ora si trovava ad Azkaban, in quanto traditore dell’Ordine e degli stessi Lily e James.

Tra le due guerre Modifica

La caduta di Voldemort, che fu fonte di una grande esultanza da parte del resto della comunità magica, segna l’inizio di un lungo periodo di solitudine e infelicità per Remus. Aveva perso i suoi tre più cari amici e, con lo scioglimento dell’Ordine, i suoi colleghi erano tornati a condurre le loro vite impegnate con le proprie famiglie. Sua madre era morta e mentre  suo padre Lyall, , è sempre felice di vedere il proprio figlio, Remus si rifiuta di metterne a rischio la serena esistenza ritornando a vivere con lui. Remus inizia quindi a vivere alla giornata, accettando lavori molto al di sotto del suo livello di abilità, sempre consapevole che dovrà lasciarli non appena la sua abitudine ad ammalarsi una volta al mese con l’arrivo della luna piena venga notata dai suoi colleghi. La Pozione Antilupo Un’invenzione della comunità dei maghi dà a Remus una speranza: la scoperta della Pozione Antilupo. Sebbene questa pozione non risparmi a un Lupo Mannaro di perdere la propria forma umana una volta al mese, attenua i sintomi della trasformazione dando vita a quello che appare come un normale lupo assonnato. La più grande paura di Remus era sempre stata che potesse uccidere mentre era fuori di sé. Tuttavia, la Pozione Antilupo è complessa e gli ingredienti molto costosi. Remus non ha la possibilità di provarla senza dover ammettere di essere un Lupo Mannaro per cui continua la propria esistenza vagabondando in solitudine.

Seconda guerra magicicaModifica

Professore a HogwartsModifica

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Jejy00Aggiunto da Jejy00
Durante l'anno scolastico 1993-1994, faceva il professor di Difesa contro le Arti Oscure. Insegnò agli studenti come combattere le creature oscure, per esempio, il molliccio.
29
Lupin in Harry Potter e il prigioniero di Azkaban nel mentre che sconfigge un dissennatore nel treno
Jejy00Aggiunto da Jejy00
Durante l' anno Harry chiede se esiste una magia che reispimge i Dissennatori e Lupin gli insegna l' "Incanto Patronum".Il professor Piton cuntina a sostenere che Lupin sia un pericolo e che abbia aiutato Sirius Black a entrare nel castello.

MatrimonioModifica

Nel luglio 1997, Remus Lupin sposa la Strega Mezzosangue Ninfadora Tonks con la quale avrà, un anno dopo, un figlio, Teddy Lupin, in onore del padre di Tonks.  Quando Lord Voldemort sale nuovamente al potere, la vecchia resistenza si riunisce e ancora una volta Remus si ritrova a fare parte dell’Ordine della Fenice.Questa volta, il gruppo comprende un Auror che era stato troppo giovane per appartenere all’Ordine durante la sua prima costituzione. Ninfadora Tonks, una maga intelligente, coraggiosa e con buffi capelli di colore rosa, è la protettrice di Alastor “Malocchio” Moody, il più tenace e brizzolato tra gli Auror.Remus, molto spesso malinconico e solitario, si mostra prima incuriosito, poi incantato e dopo seriamente colpito dalla giovane maga. Non si era mai innamorato prima di allora. Se fosse stato un periodo di pace, Remus si sarebbe semplicemente spostato in un luogo diverso e avrebbe iniziato un nuovo lavoro, in modo da non dover sopportare il dolore di vedere Tonks innamorarsi di un affascinante giovane mago con ruolo di Auror, come già si immaginava che sarebbe accaduto. Invece, c’era la guerra. L’Ordine della Fenice aveva bisogno di entrambi e nessuno sapeva cosa sarebbe accaduto. Remus si sente quindi giustificato nel rimanere dove si trova, tenendo i propri sentimenti nascosti ma festeggiando segretamente con gioia ogni volta che viene accoppiato a Tonks in qualche missione notturna.A Remus non era mai venuto in mente che Tonks avrebbe potuto ricambiare i suoi sentimenti perché era troppo abituato a considerarsi impuro e indegno. Una notte, mentre si trovano appostati fuori dalla casa di un noto Mangiamorte e dopo un anno di crescente calorosa amicizia, Tonks si lascia sfuggire un inutile commento su uno dei loro compagni dell’Ordine (“Certo che è ancora carino, vero? Anche dopo Azkaban…”). Senza riuscire a trattenersi, Remus le risponde in tono amaro che crede che lei sia innamorata del suo vecchio amico (“Lui conquista sempre le donne”). A quel punto, Tonks va improvvisamente su tutte le furie e gli risponde “Sapresti benissimo di chi mi sono innamorata, se non fossi troppo impegnato a sentirti dispiaciuto per te stesso per notarlo”.La risposta immediata di Remus fu una gioia che non aveva mai provato prima, ma che si esaurisce quasi in un attimo sopraffatta da un senso di profondo dovere. Ha sempre saputo infatti che non avrebbe potuto sposarsi e correre il rischio di tramandare questa sua dolorosa e vergognosa condizione. Finge quindi di non capire le parole di Tonks, ma non riesce comunque a ingannarla. Più saggia di Remus, la donna è certa che lui la ama e che si rifiuta di ammetterlo per un qualche nobile ma sbagliato motivo. Da quel momento Remus comincia a evitare qualsiasi escursione insieme a lei, le rivolge la parola solo raramente e inizia a offrirsi volontario per le missioni piùpericolose. Tonks diventa disperatamente infelice, convinta non solo che l’uomo che ama non voglia mai più trascorrere del tempo con lei, ma che preferirebbe andare incontro alla morte piuttosto che ammettere i propri sentimenti.Remus e Tonks lottano entrambi contro Lord Voldemort e i suoi Mangiamorte nel Dipartimento dei Misteri, una battaglia che rende pubblica la notizia del ritorno di Voldemort. La perdita dell’ultimo dei suoi amici durante questa battaglia non allevia l’atteggiamento autodistruttivo sempre crescente in Remus. A Tonks non rimane altro che stare a guardare con grande disperazione Remus che si offre di diventare una spia per l’Ordine, accettando di andare a vivere con alcuni compagni Lupi Mannari per cercare di persuaderli a schierarsi dalla parte di Silente. Nel fare questo, Remus si espone a un possibile attacco da parte del Lupo Mannaro che aveva cambiato la sua vita persempre: Fenrir Greyback.Circa un anno dopo, Remus si trova faccia a faccia sia con Greyback sia con Tonks a Hogwarts, quando l’Ordine si scontra con i Mangiamorte all’interno del castello. Durante questa battaglia Remus perde un’altra persona che aveva amato: Albus Silente. Silente era stato adorato da ogni membro dell’Ordine della Fenice, ma per Remus aveva rappresentato quel tipo di gentilezza, tolleranza e comprensione che non aveva ricevuto da nessuno al mondo a parte i suoi genitori e i suoi tre migliori amici, ed era stato l’unico uomo ad avergli mai offerto un lavoro nella normale comunità dei maghi.Il pomeriggio della sanguinosa battaglia, ispirato dalla dichiarazione di amore eterno che Fleur Delacour fece a Bill Weasley, che era stato selvaggiamente attaccato da Greyback, Tonks fa una coraggiosa dichiarazione pubblica, rivelando i propri sentimenti per Remus, che è così costretto ad ammettere l’intensità dell’amore che prova per la donna. Nonostante i continui dubbi che si stia comportando da egoista, Remus sposa Tonks in segreto nel nord della Scozia, con alcuni testimoni selezionati nella locale taverna dei maghi. Remus continua a temere che il marchio che si porta dietro possa contagiare anche sua moglie e chiede quindi di non gridare ai quattro venti dello loro unione. Continua a vivere combattuto tra l’entusiasmo per aver sposato la donna dei suoi sogni e il terrore di ciò che questo potrebbe causare a entrambi.

MorteModifica

Remus Lupin muore il 2 maggio 1998 durante la Battaglia di Hogwarts ucciso dal mangiamorte Antonin Dolohov. Subito dopo di lui muore anche la moglie Ninfadora, uccisa da sua zia Bellatrix Lestrange. Remus e Tonks fanno ritorno a Hogwarts in occasione della battaglia finale contro Voldemort, lasciando il figlioletto alle cure della nonna. La coppia sa che se Voldemort dovesse vincere la battaglia, la loro famiglia verrebbe di certo eliminata: entrambi sono noti membri dell’Ordine della Fenice, Tonks è una donna “segnata” agli occhi di sua zia Mangiamorte, Bellatrix Lestrange, e il loro figlio è proprio l’antitesi di un purosangue, avendo diversi parenti Babbani e un Lupo Mannaro in famiglia. Dopo essere sopravvissuto a numerosi scontri con i Mangiamorte ed essersi fatto strada con abilità e coraggio in molte situazioni difficili, Remus Lupin trova la sua fine per mano di Antonin Dolohov, uno dei Mangiamorte più devoto, sadico e da lungo tempo al servizio di Voldemort. Remus non è certo in ottime condizioni quando si unisce alla battaglia. I mesi di inattività, durante i quali aveva utilizzato principalmente incantesimi di mascheramento e protezione, avevano infatti ridotto le sue abilità nel duello e quando si era trovato davanti un nemico con le capacità di Dolohov, ben allenato dopo mesi di uccisioni e mutilazioni, i suoi riflessi si erano rivelati troppo lenti. Remus Lupin è stato insignito postumo dell’Ordine di Merlino, Prima Classe, primo Lupo Mannaro nella storia a ricevere questo onore. L’esempio della sua vita e morte ha contribuito molto a modificare i pregiudizi sui Lupi Mannari. Non venne mai dimenticato da chi lo aveva conosciuto: un uomo coraggioso e gentile che ha sempre fatto del suo meglio in circostanze veramente difficili e che ha aiutato molte più persone di quante se ne fosse reso conto.

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