Minerva McGonagall
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| Minerva McGonagall | |
|---|---|
| Informazione biografica | |
| Nato/a |
4 Ottobre[1] 1935 |
| Discendenza | |
| Stato maritale |
Vedova[1] |
| Titolo/i |
Professoressa |
| Informazione fisica | |
| Specie |
Umano |
| Sesso |
Femminile |
| Altezza |
5"9 |
| Capelli |
Neri |
| Occhi |
Verdi |
| Informazione di famiglia | |
| Parenti |
|
| Caratteristiche magiche | |
| Animagus |
Gatto[2] |
| Bacchetta | |
| Patronus |
Gatto[3] |
| Affiliazione | |
| Casa | |
| Lealtà | |
Minerva McGonagall (Minerva McGranitt) fu una professoressa di trasfigurazione e poi la preside alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts.
Indice |
Biografia
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Infanzia
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Nata il 4 ottobre 1935, Minerva fu la prima e sola figlia di Robert McGonagall, un sacerdote presbiteriano scozzese e Babbano, e Isobel McGonagall, una strega. Isobel non disse al suo marito di essere una strega fino a Minerva cominciò a mostrare segni della magia.[1]
Una notte, Isobel disse la verità al marito. L'amore resistette, ma la fiducia tra i genitori si era spezzata, e Minerva, una bambina intelligente e osservatrice, lo constatò con tristezza. I McGonagall ebbero altri due figli, entrambi maschi; tutti e due mostrarono, a tempo debito, capacità magiche. Minerva aiutò la madre a spiegare a Malcolm e Robert Junior che non dovevano sbandierare la loro magia ai quattro venti e l'aiutò anche a nascondere al padre gli incidenti e gli imbarazzi che la magia dei fratelli suscitava di tanto in tanto.[1]
Educazione a Hogwarts
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La notte dello Smistamento, si rivelò una Testurbante. Dopo cinque minuti e mezzo il Cappello Parlante, che aveva tentennato fra Corvonero e Grifondoro, collocò Minerva in quest'ultima Casa.[1]
Ben presto fu chiaro che Minerva era la studentessa più eccezionale del suo anno, dotata di un particolare talento per la Trasfigurazione. Mano a mano che il corso dei suoi studi progrediva, la ragazza dimostrò di aver ereditato sia le abilità della madre che il severo senso morale del padre. La carriera scolastica di Minerva si sovrappose per due anni con quella di Pomona Sprout, successivamente direttrice della Casa di Tassofrasso. Da allora le due donne godettero sempre di ottimi rapporti.[1]
Al termine dei suoi studi a Hogwarts, Minerva McGonagall aveva raggiunto un record impressionante: pieni voti ai G.U.F.O. e ai M.A.G.O., Prefetto, Caposcuola e vincitrice del premio come Miglior Nuova Promessa di Trasfigurazione Oggi.[1]
Sotto la guida ispiratrice del suo insegnante di Trasfigurazione, Albus Silente, Minerva era diventata un Animagus; la sua forma animale e i suoi tratti distintivi (gatto soriano, segni di occhiali squadrati attorno agli occhi) furono debitamente annotati nel Registro degli Animagi del Ministero della Magia.[1]
Come la madre, Minerva fu anche una giocatrice di Quidditch molto dotata, anche se l’ultimo anno una brutta caduta – un fallo durante la partita Squadra di Quidditch dei Grifondoro-Squadra di Quidditch dei Serpeverde che avrebbe deciso le sorti del Campionato – le procurò una commozione cerebrale, diverse costole rotte e un implacabile desiderio di annientare i Serpeverde sul campo di Quidditch. Al termine degli studi Minerva McGonagall dovette abbandonare il Quidditch, ma la sua innata competitività la portò a interessarsi appassionatamente ai successi della squadra della sua Casa, e a tenere gli occhi aperti sui nuovi talenti del Quidditch[1]
Crepacuore
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Subito dopo essersi diplomata a Hogwarts, Minerva fece ritorno alla canonica per passare un'ultima estate con la sua famiglia, prima di partire alla volta di Londra, dove l'aspettava un posto al Ministero della Magia (Ufficio Applicazione della Legge sulla Magia). Durante questi mesi, Minerva si innamorò del Babbano Dougal McGregor. Prima che uno dei due se ne potesse accorgere, Dougal si ritrovò in ginocchio in un campo arato a chiederle la mano e Minerva gli stava già dicendo di sì.[1]
Ma Minerva era consapevole del tipo di matrimonio che avrebbe avuto se avesse sposato Dougal, perché l'aveva già vissuto sulla propria pelle. Sarebbe stata la fine di tutti i suoi sogni; avrebbe significato dover mettere sotto chiave la bacchetta, insegnare ai propri figli a mentire, forse addirittura al loro stesso padre. Non si illudeva che Dougal l'avrebbe seguita a Londra, dove lei avrebbe lavorato ogni giorno al Ministero. Lui non vedeva l'ora di ereditare la fattoria del padre.[1]
Il giorno dopo, la mattina presto, Minerva sgattaiolò via da casa dei suoi genitori e andò a dire a Dougal che aveva cambiato idea, che non poteva più sposarlo. Sapendo bene che se avesse violato lo Statuto di Segretezza avrebbe perso il lavoro al Ministero – ragione per cui stava rompendo con Dougal – Minerva non poté nemmeno dargli una buona spiegazione per i suoi mutati sentimenti. Lo lasciò devastato e partì per Londra tre giorni dopo.[1]
Lavorare al Ministero
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Senza dubbio i sentimenti di Minerva McGonagall verso il Ministero della Magia erano stati alterati dalla sua recente crisi emotiva, in più la sua nuova casa e il suo nuovo posto di lavoro non le piacquero molto. Alcuni suoi colleghi avevano radicati pregiudizi antiBabbani che, considerata la sua adorazione per il padre e il suo immutato amore per Dougal McGregor, non poteva che deplorare. Nonostante fosse un'impiegata efficiente e dalle mille qualità e fosse affezionata al suo capo (Elphinstone Urquart, di diversi anni più vecchio) Minerva era infelice a Londra e scoprì di avere nostalgia della Scozia. Alla fine, dopo due anni al Ministero, le offrirono una prestigiosa promozione, ma lei rifiutò. Mandò invece un gufo a Hogwarts, chiedendo di essere presa in considerazione come insegnante. Il gufo tornò poche ore dopo con l'offerta di un posto nel Dipartimento di Trasfigurazione, sotto l'egida del direttore del Dipartimento: Albus Silente.[1]
Lavorare a Hogwarts
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La scuola accolse con gioia il ritorno di Minerva McGonagall che si buttò a capofitto nel lavoro, dimostrandosi un'insegnante severa, ma appassionata.
Durante i suoi primi anni a Hogwarts, Minerva McGonagall continuò a intrattenere rapporti di amicizia con il suo vecchio capo al Ministero, Elphinstone Urquart. Nel corso di una vacanza in Scozia lui andò a trovarla e, con grande sorpresa e imbarazzo di Minerva, le chiese di sposarlo nella sala da tè di Madama Piediburro. Essendo, però, ancora innamorata di Dougal McGregor, Minerva lo respinse.[1]
Prima Guerra dei Maghi
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McGonagall diventò membro dell'Ordine della Fenice, e durante la Prima Guerra dei Maghi continuò ad insegnare a Hogwarts. Dopo la morte dei genitori di Harry Potter, assistette al momento in cui Harry viene lasciato sulla soglia della casa dei suoi zii ancora in fasce affinché lo allevassero come un figlio.[2]
Fra le Guerre
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Matrimonio
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La morte di Dougal McGregor, benché traumatica per Minerva, sembrò liberarla. Poco dopo la prima sconfitta di Voldemort, Elphinstone, ormai incanutito, le fece di nuovo la proposta durante una passeggiata estiva intorno al lago, nei poderi di Hogwarts. Questa volta Minerva accettò. Elphinstone, già in pensione, era fuori di sé dalla gioia, e comprò un piccolo cottage a Hogsmeade così che Minerva potesse recarsi ogni giorno al lavoro facilmente.[1]
Conosciuta dalle successive generazioni di studenti come 'Professoressa McGonagall', Minerva – che era sempre stata un po' una femminista – annunciò che avrebbe tenuto il suo cognome da nubile.[1]
Il matrimonio (tragicamente breve, benché destinato a esserlo) fu felice. Anche se non ebbero figli, i nipoti e le nipoti di Minerva (figli dei suoi fratelli Robert e Malcolm) andavano spesso a trovarli. Quello fu un periodo di grandi soddisfazioni per Minerva.[1]
Tre anni dopo il loro matrimonio, la morte accidentale di Elphinstone, morso da una Tentacula Velenosa, provocò un enorme dispiacere in tutti i conoscenti della coppia. Minerva non poteva sopportare di restare sola nel loro cottage quindi, dopo il funerale di Elphinstone, impacchettò le sue cose e ritornò a Hogwarts e alla sua spoglia camera da letto (accessibile tramite una porta nascosta nel suo studio al primo piano). Sempre riservata e coraggiosa, Minerva riversò tutte le energie nel lavoro. Quasi nessuno – eccetto forse Albus Silente – seppe mai quanto aveva sofferto.[1]
Proteggere la Pietra Filosofale
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Per proteggere la Pietra Filosofale, Minerva creò gli scacchi grandissimi. Per passare alla camera prossima, si devé giocare ai scacchi a gran rischio di morte.
Seconda Guerra dei Maghi
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Aspetto
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- «Una donna dall'aspetto piuttosto severo, che portava un paio di occhiali squadrati della forma identica ai segni che il gatto aveva intorno agli occhi. Anche lei indossava un mantello, ma color smeraldo. I capelli neri erano raccolti in uno chignon.»
- (Harry Potter e la pietra filosofale - Capitolo 1: Il bambino che è sopravissuto)
Fu una strega alta e magra, dai capelli corvini, che portò sempre stretti in uno chignon, portò delle lenti squadrate, i cui segni le rimangono intorno agli occhi, quando divenne un gatto.
La sua uniforme classica fu costituita da vestito lungo, cappello e mantello verde smeraldo, inoltre aveva una particolare passione per la fantasia scozzese: aveva la vestaglia, la cuffia e nel suo studio persino la scatola di Zenzerotti con questo motivo.
Curiosità
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- Minerva tifa per i Montrose Magpies[1]
Etimologia
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Minerva fu la dea romana di saggezza.
Informazione Cinematografica
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Nei film, il ruolo di Minerva McGonagall è interpretato da Dame Maggie Smith, doppiata da Paola Mannoni per la versione italiana.