Lord Voldemort
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Lord Voldemort è un personaggio della serie di romanzi di Harry Potter, ideata da J.K. Rowling. Il suo vero nome è Tom Orvoloson Riddle in italiano, anagramma di «son io Lord Voldemort», tradotto dall'inglese Tom Marvolo Riddle, anagramma di «I am lord Voldemort».
Nella serie è il signore del male e l'antagonista di Harry. Ha perso i suoi poteri tentando di uccidere Harry quando aveva solo un anno, scagliandogli la maledizione Avada Kedavra, che però gli è rimbalzata indietro riducendolo ad una specie di ombra pensante.
Indice |
[modifica] Storia
[modifica] Infanzia
L'infanzia di Voldemort è rivelata in gran parte nel sesto libro, anche se parte della sua vita viene rivelata al lettore già nel secondo (tramite il suo diario) e nel quarto, quando questi ritorna, prima della sua rinascita, nella casa abbandonata di suo padre. Tuttavia è comunque nel sesto libro, che grazie a Albus Silente, Harry e il lettore possono conoscere l'oscura parte della vita di Voldemort quale la sua vita nell'orfanotrofio. Tom Orvoloson Riddle è figlio dell'affascinante babbano Tom Riddle e della strega Merope Gaunt. Dai romanzi si deduce che Voldemort è nato la notte tra 31 dicembre 1926 e il 1 gennaio 1927, ma l'autrice ha confermato che l'esatta data di nascita è la prima. La madre sedusse Riddle con un filtro d'amore, rimanendo in seguito incinta. Convinta che Riddle avrebbe per tale motivo continuato ad amarla anche libero dagli effetti della magia, Merope liberò il marito dall'incantesimo, ma questi per tutta risposta abbandonò la moglie. Merope morì durante il parto, ma riuscì a dare il nome di Tom e di Orvoloson (il padre di Merope) al figlio appena nato prima di sparire. Tom Riddle Jr. (il futuro Voldemort) visse in un orfanotrofio a Londra per undici anni fino a quando Silente lo invitò a frequentare la Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts, nella quale Silente insegnava. Di questi anni all'orfanotrofio si sa solamente che il giovane Tom amava ferire con la magia - pur non sapendo che quello che faceva era proprio magia - i bambini che vivevano con lui nell'istituto, terrorizzandoli. Quando scopre di essere un mago, Riddle è convinto che sia stato il padre a possedere la magia visto che se la madre l'avesse posseduta non sarebbe morta per il parto.
Il giovane Tom è, da parte di sua madre Merope e di suo nonno materno Orvoloson Gaunt, l'erede diretto di Salazar Serpeverde. Come tale egli è un rettilofono (dono comune anche ai Gaunt) ed ha, quindi, il potere di aprire la Camera dei segreti, nascosta ad Hogwarts da Serpeverde migliaia d'anni prima, cosa che Riddle farà nel suo quinto anno di scuola provocando la morte di una studentessa (quella che poi diventerà il fantasma Mirtilla Malcontenta) e affidando la memoria di queste giovanili imprese al suo diario oscuro. Intorno a quegli anni, Tom incontra l'unico parente magico ancora in vita, Orfin Gaunt (suo zio), e viene a sapere che la magia gli deriva da sua madre e che suo padre, babbano, aveva abbandonato Merope a morte certa.
[modifica] Carriera scolastica
Per quanto riguarda la carriera scolastica, Tom Riddle si dimostra subito un mago abilissimo e, per questo, riesce a raccogliere intorno a sè numerosi ammiratori, che diventeranno in seguito i primi Mangiamorte. Viene anche ammesso al "Lumaclub", un circolo informale presieduto dal professor Horace Lumacorno, docente di pozioni, che invitava regolarmente i giovani studenti più portati o più ambiziosi. Nel club non poteva mancare anche Riddle che subito si dimostra, con Lumacorno e con gli altri insegnanti, un abile mentitore e lusingatore, tanto da guadagnarsi l'incondizionata stima di Lumacorno e degli altri professori. Emblematica è una frase pronunciata da Lumacorno:
- «Mi aspetto che tu diventi Ministro della Magia entro vent'anni. Quindici, se continui a mandarmi ananas, io ho ottimi contatti al Ministero»
- (J. K. Rowling, Harry Potter e il principe mezzosangue, traduzione di Beatrice Masini)
Ciò dimostra quanto grande fosse l'ascendente di Riddle sui professori. Lumacorno non vede, come molti suoi colleghi, la piega che Riddle ha ormai preso e nel corso di un incontro gli rivela il segreto degli Horcrux (anche se in "Harry Potter e i doni della morte" traspare come avesse già parecchie informazioni), che Tom Riddle sta già ipotizzando di usare per vincere la morte.
[modifica] La caduta al Male e l'ascesa di Lord Voldemort
Le scoperte relative al comportamento del padre babbano portano Tom Riddle a compiere il primo diretto omicidio: egli giunge nel paesino di Little Hangleton e lì massacra il padre e i nonni paterni facendo ricadere la colpa sullo zio Orfin che verrà quindi portato ad Azkaban, mentre la polizia babbana non riuscirà mai a trovare un colpevole alle inspiegabili morti. Riddle s'impossessa dallo zio Orfin dell'anello che fino ad allora era appartenuto per linea diretta ai Gaunt.
Dopo la sua carriera scolastica, finita con numerosi ed altissimi M.A.G.O., Tom chiede al preside Dippet di poter rimanere a Hogwarts come insegnante di Difesa contro le Arti Oscure, ma è respinto (probabilmente dietro suggerimento di Silente) a causa della sua giovane età e invitato a ripresentarsi dopo qualche anno.
Allora Riddle, fra lo stupore di tutti i suoi insegnanti, diventa il commesso del negozio Magie Sinister, a Notturn Alley. Il suo compito è di convincere le persone a vendergli i propri tesori e sembra che sia straordinariamente abile nel farlo. È proprio facendo questo lavoro che l'anziana e ricca strega Hepzibah Smith gli mostra due preziosissimi cimeli, la coppa di Tassorosso e il medaglione di Serpeverde. Due giorni dopo averglieli mostrati Hepzibah muore, quasi sicuramente per mano di Riddle, e i suoi due tesori scompaiono con lui e diventano due Horcrux. Dopo questi avvenimenti Riddle abbandona il suo lavoro e assume definitivamente il nome di Lord Voldemort, scomparendo per quasi dieci anni. Tornato a Hogwarts chiede nuovamente di poter insegnare Difesa Contro le Arti Oscure, ma Silente, ora preside, rifiuta, perché sa che questi desidera addestrare i giovani alle Arti Oscure ed ha ormai ben chiara la scelta fatta da Voldemort. Dopo questo rifiuto, Hogwarts non riuscirà più ad avere un insegnante di Difesa Contro le Arti Oscure che rimanga per più di un anno.
Giunto ormai al massimo grado nella conoscenza delle Arti Oscure e dopo essere riuscito ad assicurare alla sua anima l'immortalità rispetto al proprio corpo grazie ai suoi Horcrux, Voldemort si rivela al mondo magico e inizia il suo regno di terrore con l'aiuto dei fedeli Mangiamorte e di creature magiche oscure di cui si circonda e si serve per diffondere morte e disperazione. Molte famiglie purosangue si fanno influenzare dalle idee di Voldemort e aderiscono ai suoi propositi totalitari, ma più tardi alcune di queste si tireranno indietro: ad esempio la famiglia Black, pur convinta della primarietà della purezza di sangue, non sosterrà ufficialmente Voldemort benché alcuni membri diverranno poi Mangiamorte. Per combattere Voldemort e i suoi seguaci viene istituita, in parallelo ma in segreto rispetto all'attività degli Auror del Ministero della Magia, un'organizzazione detta Ordine della Fenice fondata da Silente e composta da migliori maghi e streghe diretti da quest'ultimo. Molti di questi vengono uccisi durante la prima guerra. Il Ministero vede in prima linea nella lotta al Male il capo del Dipartimento per l'Applicazione della Legge Magica, Bartemius Crouch, che tra le iniziative per stroncare le attività di Voldemort conferisce agli Auror il potere di uccidere i Mangiamorte invece di limitarsi al loro arresto, consentendo l'uso delle Maledizioni senza perdono.
[modifica] La caduta di Voldemort
All'apice del potere di Voldemort viene improvvisamente fatta una profezia dalla presunta veggente Sibilla Cooman, aspirante al ruolo di docente di Divinazione a Hogwarts. Ella afferma che alla fine del mese di luglio sarebbe nato da maghi che per tre volte avevano sfidato l'Oscuro Signore un bambino, e che questi sarebbe stato l'unico in grado di vincere Voldemort perché il Signore Oscuro l'avrebbe indicato come suo eguale, ignorando tuttavia un potere posseduto dal bambino e a lui sconosciuto: "Nessuno può vivere se l'altro sopravvive". La profezia venne pronunciata davanti ad Albus Silente in una locanda nel villaggio di Hogsmeade, ma venne ascoltata solo nella sua prima parte anche da Severus Piton che allora era un Mangiamorte fedele a Voldemort. Fu Piton a rivelare al suo Signore l'esistenza di questa profezia e benché fossero due i possibili soggetti (Neville Paciock nato il 30 luglio dai coniugi Paciock e Harry Potter nato il 31 luglio), Voldemort fu certo che fosse Potter e non Paciock ad essere il bambino della profezia. Per tale motivo iniziò una caccia ossessiva ai Potter. Questi si nascosero affidando il segreto della loro residenza ad un Custode Segreto, ruolo per cui fu scelto Peter Minus; inizialmente, per questo ruolo, era stato designato l'amico fidato di James Potter, Sirius Black, ma quest'ultimo suggerì di scegliere Minus (un altro amico di Potter) per maggior sicurezza, convinto della lealtà di quest'ultimo. Minus era in realtà segretamente un Mangiamorte che faceva da spia per Voldemort e perciò avvisò l'Oscuro Signore dell'ubicazione dei Potter. Voldemort si recò così di persona nella loro residenza, nel villaggio di Godric's Hollow, e lì massacrò James Potter e la moglie Lily Evans. Ma nel momento in cui scagliò la maledizione per uccidere il piccolo Harry, Lily si sacrificò per difendere il bambino e la maledizione rimbalzò sulla fronte di Harry colpendo Voldemort e salvandolo. Lord Voldemort perse la propria forma fisica e tutti i suoi poteri. Il suo regno di terrore cadde.
Negli anni successivi i Mangiamorte vennero quasi tutti affidati a una severissima giustizia ma non furono pochi i tentativi di ritrovare l'anima di Voldemort e riportarla al potere. Il più efferato fu quello compiuto dal gruppo diretto da Bellatrix Lestrange e dal figlio di Bartemius Crouch, Barty Crouch Jr., che torturarono fino alla pazzia i coniugi Paciock per avere informazioni su Voldemort.
[modifica] L'esilio e il ritorno al potere
Per quattordici anni dopo la sua caduta, Voldemort rimane poco più che un'ombra insignificante. Il potere degli Horcrux lo tiene tuttavia in uno stato vicino a quello della vita. Egli si nasconde nelle foreste più profonde dell'Albania, prendendo possesso dei corpi di animali che però deperivano e morivano con una velocità incredibile una volta posseduti, undici anni dopo la sua caduta riesce infine ad imposessarsi di un corpo, quello di un giovane mago - il Professor Raptor - nominato insegnante di Difesa contro le Arti Oscure a Hogwarts. Tramite Raptor, Voldemort tenta di rubare la Pietra Filosofale che se usata gli avrebbe consentito di ritornare completamente in vita ma il piano fallisce, nuovamente, per l'azione di Harry Potter e di Silente, Voldemort abbandona il corpo di Raptor al suo destino cioè la morte, e subisce questo colpo durissimo.
Egli torna a nascondersi in Albania, certo ormai di ben poche speranze di tornare quello di un tempo, ma quando perfino egli stesso è convinto di non poter più tornare alla vita incredibilmente giunge in suo aiuto Peter Minus: sfuggito alla cattura del Ministero grazie alla sua capacità di assumere la forma di topo. Minus sfugge per un pelo alla vendetta di Sirius Black e decide - per paura piuttosto che per fedeltà - di andare in cerca di Voldemort, l'unico che può garantirgli una protezione efficace. Egli lo trova e si mette al suo servizio permettendogli di rinforzarsi e di assumere una parvenza di grottesca fisicità. L'anno successivo giunge casualmente in Albania, in vacanza, Bertha Jorkins, una strega del Ministero. Minus la porta con l'inganno da Voldemort e questi riesce ad estorcerle numerose informazioni. La più importante di queste convince Voldemort a far ritorno in Inghilterra dove, con l'aiuto di Minus, libera dal controllo paterno il suo fedele ex Mangiamorte Barty Crouch Jr. e pone Barty Sr. sotto la Maledizione Imperius. Voldemort riesce a far infiltrare il suo Mangiamorte a Hogwarts e ad usarlo per portare a sé Harry Potter. Grazie al sangue del ragazzo, all'osso del padre Tom Riddle e alla mano offerta in sacrificio da Minus, Lord Voldemort torna finalmente in vita e al massimo dei suoi poteri. Egli richiama a sé i Mangiamorte rimasti, pur lasciandosi sfuggire nuovamente Potter per via del Prior Incantatio (cosa che egli stesso ignorava).
Ritornato al potere, Voldemort riorganizza le fila dei suoi seguaci. Aiutato implicitamente dal Ministero della Magia, che non vuole credere a un suo ritorno, Voldemort organizza la fuga da Azkaban di dieci Mangiamorte tra i più pericolosi e porta dalla sua parte i Dissennatori. Pianifica quindi l'attacco, da parte dei suoi fedelissimi, alle segrete del Ministero stesso: qui, nel Dipartimento Misteri, è conservata la versione integrale di quella profezia che lega Voldemort ad Harry Potter e che il Signore Oscuro cerca per poter capire qual è il destino che li attende.
In un violentissimo scontro al Ministero, tuttavia, i Mangiamorte non riescono nell'intento ed Harry e i suoi amici condotti lì con l'inganno si salvano a stento grazie all'intervento del ricostituito Ordine della Fenice, nella colluttazione la profezia viene distrutta. Vedendo che i suoi Mangiamorte sono in difficoltà egli stesso si reca al Ministero per porre a termine la missione, ma subito dopo il suo arrivo Voldemort è costretto a fronteggiare l'unico nemico da lui temuto, vale a dire Albus Silente, con cui ingaggia un feroce duello che però si conclude con un nulla di fatto, visto che Voldemort alla fine si sottrae alla lotta e fugge.
Deluso dal fallimento del suo Mangiamorte Lucius Malfoy, che più volte non è riuscito pur potendolo ad uccidere Potter e ha portato al fallimento della spedizione al Ministero, Voldemort costringe il figlio di questi, Draco Malfoy, a progettare ed eseguire l'assassinio di Albus Silente. Questo compito lo esaspera a tal punto da trattare in malo modo il suo insegnante e capo della sua Casa, Piton; questi, che nel frattempo è rientrato nelle fila dei Mangiamorte fingendosi una spia infiltrata ad Hogwarts, ma agendo in realtà per conto di Albus Silente come informatore, uccide il preside per volere di quest'ultimo poichè Malfoy non ha la forza di assassinarlo.
Harry Potter, che resta quindi l'unico capace di uccidere Voldemort e porre fine al terrore, deve tuttavia prima trovare e distruggere le sei parti dell'anima di Voldemort che questi ha rinchiuso nei sei Horcrux, poi potrà uccidere il mago oscuro.
[modifica] La battaglia finale
Dopo aver eliminato Silente, l'unico ostacolo rimasto è rappresentato da Harry Potter. Mentre i Mangiamorte prendono gradualmente il controllo del Ministero della Magia (dopo l'uccisione di Rufus Scrimgeour il posto di ministro viene preso da Pius O'Tusoe, fantoccio nelle mani di Voldemort), il Signore Oscuro deve risolvere un problema molto grave, ovvero il Prior Incantatio che gli aveva impedito di uccidere Harry al momento del suo ritorno. Per questo, Voldemort prima rapisce Olivander, il fabbricante di bacchette inglese, che rinchiude nelle segrete della dimora dei Malfoy e tortura a lungo, poi interroga e uccide il collega di Olivander, Gregorovitch. Olivander gli spiega che il Prior Incantatio non può essere risolto e che è necessario che Voldemort utilizzi un'altra bacchetta, non legata a quella di Harry. Voldemort si fa quindi prestare la bacchetta da Lucius Malfoy, ma anche questa non funziona e va anzi in pezzi quando cerca di aggredire con essa Harry nel corso dell'agguato organizzato durante la spedizione che aveva il compito di spostare Harry da Privet Drive in un luogo sicuro.
Voldemort si volge allora alla ricerca della Bacchetta di Sambuco, la bacchetta posseduta tra l'altro dal celebre mago oscuro Gellert Grindelwald e sulla quale si addensano miti e leggende. La bacchetta, uno dei doni della morte, è considerata la più forte bacchetta di sempre. Voldemort segue le sue tracce e scopre che il suo ultimo proprietario è Silente. Profanata la sua tomba e rubata la bacchetta, Voldemort scopre che questa non sembra migliore della precedente e ne individua il motivo nel fatto che la bacchetta non lo riconosce come proprietario perché lui non ha mai sconfitto il legittimo proprietario cioè Silente (una bacchetta non riconosce il suo nuovo proprietario se non è stato quest'ultimo a sconfiggere il vecchio proprietario). Decide allora di uccidere Severus Piton, l'uomo che ha ucciso Silente e che quindi egli ritiene legittimo proprietario della bacchetta, per diventare egli stesso il padrone della "bacchetta invincibile". Nel frattempo Harry, Ron e Hermione hanno trovato e distrutto due Horcrux (il medaglione e la coppa), che si sommano all'anello distrutto da Silente e al diario di Riddle. Resosi conto della missione che Silente aveva affidato ai tre ragazzi, Voldemort (il giugno del 1998) decide di proteggere gli ultimi Horcrux, cioè il serpente Nagini, che racchiude in una specie di bolla protettiva, e il diadema di Cosetta Corvonero che ha nascosto ad Hogwarts. Ma Harry ha già raggiunto la Scuola e, identificato il diadema, distrutto inavvertitamente da Tiger.
Voldemort si presenta a Hogwarts chiedendo a Harry di incontrarlo nella Foresta Proibita e dà un ultimatum a Harry per presentarsi, al termine del quale minaccia di fare irruzione a Hogwarts compiendo una strage. Harry nel frattempo scopre di essere egli stesso un Horcrux, diventato tale a dispetto della volontà stessa di Voldemort la notte in cui quest'ultimo non riuscì ad ucciderlo. Harry quindi si sacrifica, venendo colpito dalla Maledizione Senza Perdono di Voldemort senza opporre resistenza, ma non muore: tre anni prima, infatti, Voldemort per riavere un corpo aveva prelevato il sangue di Harry, e così la protezione fornita dal sacrificio di Lily Evans copriva entrambi; quella che è stata annientata dall'Avada Kedavra è quindi solo la parte di anima di Voldemort all'interno del corpo di Harry, la stessa parte grazie a cui il ragazzo era in grado di parlare in Serpentese. Nello scontro finale a Hogwarts, Voldemort lancia un Anatema Che Uccide a Harry con la Bacchetta di Sambuco, ignorando però che il vero padrone della bacchetta è Harry stesso, cosicché l'incantesimo gli si ritorce contro uccidendolo una volta per tutte.
Harry era il vero padrone della bacchetta, poiché non era stato Piton a sconfiggere Silente, ma Malfoy, disarmandolo. Piton lo aveva ucciso quando il proprietario della bacchetta era già Malfoy, ma non avrebbe potuto comunque averla perché Silente moriva volontariamente. Quando Harry disarma Malfoy (della sua bacchetta e non di quella di sambuco) eredita il possesso della bacchetta invincibile. Dopo la morte di Voldemort, Harry ripara la sua bacchetta (distrutta accidentalmente da Hermione) con quella di sambuco, e, pur rimanendone il vero proprietario, ripone quest'ultima nella tomba di Silente.
[modifica] Discendenza
Sebbene Voldemort sia Mezzosangue, egli discende da una delle più antiche casate di maghi della storia del mondo magico, ovvero la famiglia Gaunt. Questa famiglia è a sua volta discendente dalla Famiglia Peverell, che diede i natali ai tre maghi che ottennero i doni della morte, infatti l'anello di Orvoloson Gaunt trasformato in Horcrux da Voldemort conteneva al suo interno uno dei tre doni, per la precisione la Pietra della Resurrezione. Dai Peverell discende anche la famiglia Potter, infatti Harry tramite il ramo paterno della sua famiglia ha ereditato il Mantello dell'Invisibilità, un altro dei tre leggendari doni. Quindi si può dedurre che i due acerrimi rivali erano anche parenti alla lontana, e non solo, dato che il ramo dei Gaunt è estinto (e Voldemort è il suo ultimo esponente), si può dedurre che Harry è il solo parente certo (non sappiamo se esistono altri fratelli o sorelle che non portano o hanno perso per matrimonio il cognome) di Voldemort.
[modifica] Curiosità
- Lord Voldemort incute talmente tanta paura nel mondo magico che pochi osano pronunciare il suo nome: in genere viene chiamato Colui-che-non-deve-essere-nominato (He Who Must Not Be Named) oppure Tu-sai-chi (You-Know-Who). Nel settimo e ultimo libro, il suo nome diviene un Tabù, cioè stregato in modo da rintracciare chiunque lo pronunci.
- Tra i pochi che pronunciano il nome di Voldemort vi sono Harry, Hermione (dal quinto libro), Lupin e Albus Silente, che però quando è a tu per tu con lui lo chiama semplicemente con il suo vero nome: Tom. Con questo nome, prenderà a chiamarlo anche Harry nel suo ultimo incontro con lui, suscitando la sua ira.
- I Mangiamorte si riferiscono a lui come l'Oscuro Signore (Dark Lord).
- In inglese riddle, cognome di Voldemort, significa "indovinello" o "enigma".
