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Harry Potter e la Pietra Filosofale

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Harry Potter e la Pietra Filosofale
Pubblicazione
Autore

J.K. Rowling

Novità

1997

Editore

Salani

Harry Potter e la Pietra Filosofale è il primo dei sette capitoli della saga letteraria Harry Potter, scritta da J.K. Rowling e pubblicato per la prima volta in Inghilterra il 30 giugno 1997 dall'editrice Bloomsbury con il titolo originario Harry Potter and the Philosopher's Stone.

In Italia il libro è stato pubblicato dall'editrice Salani ed ha conosciuto, come in tutto il mondo, un successo insperato fino a divenire il libro di narrativa più venduto in assoluto, prima della pubblicazione dell'intera saga.

Indice

DedicaModifica

"A Jessica, che ama i racconti, ad Anne, li ama anche lei, e a Di, che ha sentito questo per prima"

TramaModifica

Capitolo 1: Il bambino che è sopravvissutoModifica

(Il bambino sopravvissuto)

«A Harry Potter, il bambino che è sopravissuto.»
(Le persone che brindano a Harry)

Petunia e Vernon Dursley sono orgogliosi di affermare di essere perfettamente normali. Vernon lavora per la Grunnings, una ditta che fabbrica trapani. Petunia fa la casalinga e si occupa di suo figlio, Dudley.

Vernon passa un giorno strano, vedendo prima un gatto soriano che legge una mappa e poi "strani tipi in mantello" che pronuncia il nome di suo nipote, Harry Potter. Tornando a casa, al telegiornale della sera sente parlare di invasioni di gufi e di piogge di stelle cadenti. Chiede a Petunia se questi strani eventi possono aver a che fare con sua sorella e "i suoi", che fa arrabbiare a sua moglie. I due vanno a letto.

In tarda notte, in Privet Drive si materializza il preside di Hogwarts, Albus Silente, il quale, dopo aver spento le luci dei lampioni con un deluminatore, siede assieme al gatto soriano che si trasforma in Minerva McGonagall. I due attendono l'arrivo di Rubeus Hagrid, parlando dell'assassino di Lily e James Potter da Lord Voldemort e cosa succederà al figlio dei Potter, Harry. Hagrid arriva su una motocicletta volante, portando in braccio il piccolo bambino. Silente lascia così il bambino davanti alla casa dei Dursley, con una lettera che prega loro di crescerlo.

Capitolo 2: Vetri che scompaionoModifica

«Nulla, in quella stanza, suggeriva che in casa vivesse anche un altro bambino. Eppure, Harry Potter abitava ancora lì.»
(Narratore)


Harry così vive per dieci anni assieme ai suoi zii, fra le angherie del cugino Dudley e i maltrattamenti subiti dagli stessi parenti. La camera di Harry e in realtà il ripostiglio sotto la scala. Il giorno dell'undicesimo compleanno di Dudley, il viziato cugino riceve una montagna di doni. Siccome Arabella Figg, che di solito fa la babysitter per Harry è malata, Harry ottiene di andare allo zoo assieme alla famiglia ed ad un amico di Dudley, Piers Polkiss. La giornata fila liscio fino a quando, nel pomeriggio, Harry, osservando un boa constrictor nella gabbia, si ritrova a parlare con il serpente; quando il cugino, nella foga di vedere il serpente muoversi, fa cadere Harry, questo fa accidentalmente sparire con una magia il vetro che chiude la gabbia, facendo capitombolare Dudley e Piers nella gabbia. Harry viene così punito per numerosi giorni.

Capitolo 3: Lettere da nessunoModifica

«Harry [...] andò a prendere la posta. Sullo zerbino c'erano tre cose: una cartolina della sorella di zio Vernon, Marge, che era in vacanza nell'Isola di Wight, una busta marrone che sembrava una bolletta e... una lettera per Harry.»
(Narratore)

Una settimana prima del compleanno di Harry, fra la posta il ragazzo trova una bizzarra lettera indirizzata a lui: non ha però tempo di leggerne il contenuto perché gli zii la bruciano. Poi, offrono a Harry una delle camere di Dudley invece del suo ripostiglio. Harry non capisce il perché.

Nei giorni seguenti arriva a Privet Drive n°4 un numero sempre crescente di lettere. Il terzo giorno, Vernon sigilla la cassetta delle lettere, ma questo non aiuta; le lettere trovano un modo per arrivare, sia sotto la porta della casa, sia arrotolate nelle uova. Domenica, quaranta lettere arrivano verso la cappa del camino. Vernon porta la famiglia in un albergo a Cokeworth per evitare le lettere, ma un centinaio ne arrivano alla reception. Alla fine, i Dursley e Harry si trovano nella catapecchia sullo scoglio nel mezzo di una tempesta. A mezzanotte comincia il compleanno di Harry, che sente una bussa alla porta.

Capitolo 4: Il Custode delle ChiaviModifica

«Harry... tu sei un mago.»
(Rubeus Hagrid)


Arriva il mezzogigante Hagrid, che consegna personalmente la lettera a Harry. Gli porta anche una torta per il suo compleanno. Stupefatto alla rivelazione del fatto che Harry ignori completamente la sua vera storia, Hagrid racconta tutto al ragazzo: che i suoi genitori non sono morti in un incidente d'auto, ma che sono stati uccisi da Voldemort. Quando Voldemort ha provato di uccidere il bambino, l'anatema rimbalzò e il corpo del mago fu distrutto. Hagrid annuncia a Harry che è un mago e che è stato ammesso alla Scuola di Magia e Stregoneria di Hogwarts. Quando Vernon insulta Albus Silente, il preside della Scuola, Hagrid tenta di cambiare Dudley in un porco con suo ombrello rosa, ma riescse solo a dargli un codino arricciato.

Capitolo 5: Diagon AlleyModifica

«Harry avrebbe voluto avere altre quattro paia di occhi. Strada facendo, si girava di qua e di là nel tentativo di vedere tutto e subito: i negozi, le cose esposte all'esterno, la gente che faceva compere.»
(Narratore)

Il giorno dopo, Hagrid e Harry vanno al Paiolo Magico dove i maghi e le streghe sono felicissimi di incontrare il ragazzo. Harry incontra Quirinus Quirrell che fa il professore di Difesa contro le Arti Oscure a Hogwarts, un uomo che non vuole stingergli la mano e sembra molto nervoso.

Nel cortile del pub si trova l'entrata a Diagon Alley, una strada dove si trovano tantissimi negozi dei maghi. Prima di comprare niente, vanno alla Banca dei Maghi Gringott dove prelevano del denaro dalla camera blindata di Harry, e dove Hagrid preleva un misterioso oggetto dalla Camera Blindata 713.

La lista dell'occorrente
AmyosaurusAggiunto da Amyosaurus
Harry incontra Draco Malfoy nel negozio di Madame Malkin mentre prova l'uniforme per scuola. Draco parla delle Case di Hogwarts e del Quidditch e Harry sente inadeguato perché non sa niente del mondo della Magia. Hagrid lo rassicura e continuano a fare le spese, comprando i libri di testo e gli ingredienti di pozioni occorenti. Per il compleanno di Harry, Hagrid gli compro una civetta. Poi, Harry va a comprare una bacchetta magica dal Negozio di bacchette magiche di Olivander. Harry compra una bacchetta lungo undici pollici, fatta da agrifoglio con un nucleo di piuma di fenice. Garrick Olivander trova strano che questa bacchetta sceglie Harry, perché la piuma dentro viene da Fawkes, la stessa fenice che ha dato la piuma nella bacchetta di Voldemort.

Alla fine del giorno, Harry torna alla casa dei Dursley con un biglietto per l'Espresso per Hogwarts.

Capitolo 6: In partenza dal binario nove e tre quartiModifica

(Il binario nove e tre quarti)

«Strano mezzo, il treno, per raggiungere una scuola per maghi. Di' un po', i tappeti volanti hanno forato?»
(Vernon Dursley)

Tornando a casa dei Dursley per un mese, Harry trascorre buona parte del suo tempo a sfogliare i libri scolastici. Legge Storia della Magia e trova il nome 'Edvige' che da alla sua civetta.

Il 1 settembre, Vernon porta Harry alla stazione King's Cross a Londra. Vernon parte, ridendo di Harry perché dice che il treno per Hogwarts parte dal Binario 9 ¾. Harry comincia a farsi prendere dal panico quando le 11 avvicinano e non riesce a trovare il binario. Poi, senti Molly Weasley che parla dei Babbani e, capendo che lei dev'essere una strega, Harry gli chiede dove raggiungere il binario. Lei spiega che si deve camminare dritto in direzione della barriera tra i binari nove e dieci.

Le gelatine tuttigusti+1
AmyosaurusAggiunto da Amyosaurus
Harry prende il treno con Ron Weasley, il figlio di Molly. I due chiacchiarano e Ron presenta qualche dettagli del mondo della Magia a Harry, come il Quidditch, le Gelatine Tuttigusti+1, le Cioccorane e le figurine dei maghi famosi. Harry trova una figurina di Albus Silente. Durante il viaggio, i ragazzi incontrano Hermione Granger, una ragazza sapientona, e Neville Longbottom, un ragazzo goffo che ha perso il suo rospo, Trevor.

Il viaggio viene turbato da una baruffa scatenata da Draco Malfoy e dai suoi compari Vincent Crabbe e Gregory Goyle.

Quando arrivano alla Stazione di Hogsmeade, Hagrid viene a prendere gli studenti del primo anno, che fanno il viaggio tradizionale in barca alla scuola.

Capitolo 7: Il Cappello ParlanteModifica

«Le quattro Case si chiamano Grifondoro, Tassofrasso, Corvonero e Serpeverde. Ciascuna ha la sua nobile storia e ciascuna ha sfornato maghi e streghe di prim'ordine.»
(Minerva McGranitt)

Gli studenti incontrano Professoressa Minerva McGonagall che gli dice che lo Smistamento avrà inizio fra pochi minuti. Gli studenti provano ad indovinare che si deve fare durante la ceremonia e sono accolti da un gruppo di fantasmi prima di fare ingresso nella Sala Grande già piena. Comincia lo Smistamento, durante la quale ciascun alunno viene assegnato dal Cappello Parlante ad una delle quattro Case di Hogwarts. Hermione e Neville sono smistati in Grifondoro mentre Draco divenne Serpeverde. Giunto il turno di Harry, nel silenzio generale il ragazzo, sapendo della cattiva fama di Serpeverde, implora sottovoce il Cappello di non assegnarlo a tale Casa; il Cappello dice che Harry sarebbe stato grande in Serpeverde, ma lo assegna a Grifondoro. Durante il banchetto, il preside Silente vieta a tutti gli studenti l'ingresso al corridoio del terzo piano prima di augurare la buona notte.

Capitolo 8: Il Maestro delle PozioniModifica

«Siete qui per imparare la delicata scienza e l'arte esatta delle Pozioni»
(Severus Piton)

Harry trova tutti le sue materie a Hogwarts interessante, aparte Storia della Magia. Durante la prima lezione di Trasfigurazione, Hermione è la prima, e sola, a riuscire ad trasformare un fiammifero in un ago. Nella prima classe di Pozioni, il Professor Severus Piton se la prende con Harry, umiliandolo per la sua ignoranza degli erbi.

Un biscotto di roccia di Hagrid.
AmyosaurusAggiunto da Amyosaurus
Dopo la classe di Pozioni, Harry e Ron vanno a trovare Hagrid, che gli da dei loro infamosi biscotti di roccia. Harry nota un articolo della Gazzetta del Profeta che parla di una rapina alla Gringott su una camera blindata che è stata svuotata lo stesso giorno. Harry si rese conto che era in banca lo stesso giorno, e che Hagrid ha svuotato la camera blindata 713.

Capitolo 9: Il Duello di MezzanotteModifica

«Spero che siate soddisfatti di voi stessi. Abbiamo corso il rischio di essere uccisi... o peggio ancora, espulsi.»
(Hermione Granger)

A collazione, la maggioranza dei Grifondoro e dei Serpeverde non vedono l'ora della prima lezione di Volo. Neville riceve una Ricordella dalla sua nonna. Alle tre e mezzo, comincia la lezione di Volo. Mentre Harry trova facile ordinare la sua scopa di saltare in mano, Hermione e Neville hanno molta difficoltà. Neville perde il controllo della sua scopa e cade giù, rompendo il polso. Madame Hooch lo accompagna in infermia e Draco prende l'opportunita di prendere la Ricordella di Neville che quest'ultimo ha fatto cadere. Harry intima a Draco di ridargliela, ma la scaglia in aria. Harry da la caccia a Draco sulla scopa, meravigliando di quanto trova facile volare. Draco getta la palla alla terra, ma Harry l'afferra spettacolarmente. Professoressa McGranitt arriva e rimprova Harry, ordinandolo di seguirla. Ma invece di punirlo, Professoressa McGranitt lo introduce a Oliver Wood, il capitano della squadra di Quidditch di Grifondoro, spiegando che Harry sarebbe un Cercatore eccellente.

A cena, Draco sfida Harry ad un duello a mezzanotte nella Sala dei Trofei che Harry accetta. Quella notte, Hermione prova ad impedire Harry e Ron di andare, ma pure lei viene perché non può tornare nella sala comune a causa del fatto che la Signora Grassa è andata in giro. Neville diventa parte del gruppo perché aveva dimenticato la parola d'ordine. Arrivano alla Sala dei Trofei ma si rendono conto subito che Malfoy non verrà; sono stati caduti nella sua trappola e Argus Filch, il custode, viene a trovarli. Fuggendo di lui, i Grifondoro si trovano nel corridoio del terzo piano e vedono un cane gigante a tre teste. Quando tornano alla Torre di Grifondoro, Hermione rimprovera Harry e Ron, ma nota che il cane stava sopra una botola e che lei crede che il cane faccia la guardia a qualcosa.

Capitolo 10: HalloweenModifica

«È impossibile condividere certe avventure senza finire col fare amicizia, e mettere k.o. un troll di montagna alto più di tre metri è fra quelle.»
(Narratore)

La mattina seguente, Malfoy è molto sopreso di vedere Harry ancora a scuola. Harry riceve una Nimbus 2000 da Professoressa McGonagall. Malfoy prova a denunciare Harry al Professor Filius Flitwick perché agli studenti del primo anno non è permesso avere una scopa, ma Flitwick non fa che congratulare Harry per esser membro della squadra di Quidditch di Grifondoro. Più tardi, Oliver Baston insegna le regole del Quidditch a Harry.

Durante la lezione di Incantesimi quel giorno, gli studenti imparano a fare l'Incantesimo di levitazione. Hermione, seduta assieme a Ron, apostrofa quest'ultimo sulla pronuncia e gli mostra un incanto perfettamente eseguito, scatenando la rabbia di Ron. Alla fine dell'ora, il ragazzo si lamenta con Harry di Hermione, definendola 'insopportabile'. Lei lo sente e scappa via nel bagno delle ragazze a piangere, non facendosi trovare neanche in occasione del banchetto di Halloween per cena.

Mentre il banchetto si sta svolgendo tranquillamente, il Professor Quirrell entra di corsa nella Sala Grande, in preda al panico, annunciando alla folla della presenza di un Troll nei sotterranei. Nel tumulto generale Harry e Ron si ricordano di Hermione, non a conoscenza del mostro. Nel cercarla, incrociano il Troll e lo rinchiudono in una stanza che scoprono essere proprio il bagno delle ragazze. Quando entrano, Hermione è immobilizzata dal panico riparandosi dai colpi del mostro. A quel punto Harry, per salvare l'amica, si getta addosso al mostro infilandogli la bacchetta su per il naso e Ron lo stende usando un incantesimo di levitazione sulla clava del troll. Nell'arrivo degli insegnanti McGonagall, Piton e Quirrell, Hermione si prende le responsabilità dei due ragazzi. La docente di Trasfigurazione le sottrae cinque punti, ma ne assegna altrettanti a testa ad Harry e Ron.

Capitolo 11: Il QuidditchModifica

«Flint per poco non ammazza il Cercatore di Grifondoro, il che naturalmente può succedere a chiunque»
(Lee Jordan)

La prima partita di Quidditch della stagione, Grifondoro contro Serpeverde, si sta avvicinando. Hermione presta ad Harry il libro Il Quidditch Attraverso I Secoli, ma tale libro viene loro confiscato dal professor Piton, giustificandosi dicendo che è proibito portare fuori dalla biblioteca libri da essa provenienti (regola inventata). Nel tentare di farsi restituire il tomo, Harry si precipita nello studio di Piton e, non intenzionalmente, vede il professore con la gamba ferita, parlando a Filch del cane a tre teste. Harry viene scoperto e cacciato via da Piton, inspiegabilmente fuori di sé. Ron e Harry cominciano a credere che sia Piton a liberare il Troll affinché potesse creare un diverso mentre provava a eludere la sorveglianza del cane.

Il giorno della partita arriva. Grifondoro conduce su Serpeverde finché Harry, nella ricerca del Boccino, non comincia ad essere violentemente strattonato dalla sua Nimbus Duemila, in preda ad un'evidente maledizione. Hermione vede Piton, dall'altro lato della tribuna, sussurrare con lo sguardo fisso sul ragazzo e si convince che le bizze della scopa siano dovute ad un malocchio imposto da lui. Senza farsi vedere, urtando diverse persone Hermione sguscia sotto la panca dell'insegnante di Pozioni ed appicca il fuoco alla sua veste. Subito dopo Harry riprende il controllo della scopa e, sfrecciando sugli stadi, ingoia fortunosamente il Boccino d'Oro. Madame Hooch convalida ciò e Grifondoro, conquistando centocinquanta punti, vince la partita.

Dopo la partita, Harry, Ron e Hermione vanno alla capanna di Hagrid. Nel discutere con Hagrid, nella loro convinzione che Piton stia tramando qualcosa contro Hogwarts per prendere il misterioso oggetto nascosto della stanza sorvegliata dal cane a tre teste, Hagrid si lascia sfuggire il nome di Nicolas Flamel.

Capitolo 12: Lo Specchio delle EmarbModifica

(Lo Specchio delle Brame)

Così i tre ragazzi cominciano, invano, a cercare il nome di Flamel in tutti i libri di storia recente della magia.

Giunte le vacanze di Natale, Hermione torna a casa dei genitori, mentre Ron rimane ad Hogwarts assieme ai fratelli, come Harry, perché il Signor e la Signora Weasley vanno in Romania per trovare Charlie. Il giorno di Natale, con sua sorpresa, Harry trova vicino al suo letto un mucchio di pacchetti regalo. Harry riceve un flauto da legno da Hagrid, una moneta di mezza sterlina da suoi zii, un maglione "alla Weasley" e delle caremelle mou da Molly, e delle Cioccorane da Hermione. L'ultimo regalo che apre è un Mantello dell'invisibilità assieme ad un biglietto anonimo:

«Questo me l'ha affidato tuo padre prima di morire. È giunto il momento che torni a te. Fanne buon uso. Buon Natle»
(Biglietto allegato al mantello.)

Dopo una giornata trascorsa felicemente, Harry comprese il grande potere che aveva tra le mani con il mantello e, nottetempo, comincia ad esplorare il Riparto Proibito della biblioteca, in cerca di notizie su Nicolas Flamel. Ma, nello sfuggire al custode di guardia dopo il ragazzo trova un libro che urla, Harry giunge in un'aula in disuso dove scopre un grande specchio, dove, con sua grande sorpresa, vede riflesso se stesso assieme ad una piccola folla che Harry riconosce essere i suoi parenti.

La notte seguente Harry torna dallo specchio, questa volta assieme a Ron: l'amico però non vede riflessa nello specchio la famiglia di Harry, ma se stesso nelle vesti di Caposcuola e Capitano della Squadra di Quidditch. Nel tornare la notte successiva, stavolta da solo – Ron gli aveva raccomandato di non tornarci – scopre che nella stanza vi è nientemeno che il Preside Albus Silente, il quale gli spiega che lo Specchio riflette il più profondo dei desideri interiori e lo avvisa di non tornarci, poiché esso sarà spostato l'indomani in una nuova dimora.

Capitolo 13: Nicolas FlamelModifica

Le vacanze terminano ed Hermione torna ad Hogwarts, delusa perché i due amici non hanno trovato nulla su Nicolas Flamel. Ma inaspettatamente, nel regalare una Cioccorana a Neville, Harry scopre il nome di Flamel sulla figurina di Silente, dove si legge che Nicolas Flamel è un noto alchimista. Hermione si precipita a prendere un suo libro di Alchimia e i tre ragazzi vengono a sapere del fatto che Nicolas Flamel è il fabbricante della Pietra Filosofale, un sasso magico capace di produrre l'elisir di lunga vita e di fabbricare oro. Harry, Ron ed Hermione intuiscono così che l'oggetto sorvegliato dal cane a tre teste è proprio la Pietra Filosofale e che Piton vuole impadronirsene.

Proprio Piton è l'arbitro designato per la seconda gara di Quidditch della stagione del team di Grifondoro, contro la squadra di Tassofrasso. Hermione e Ron, preoccupati per l'incolumità di Harry, si preparano a bloccare l'arbitro in caso di necessità, ma Ron viene coinvolto assieme a Neville in un'accesa baruffa contro Draco Malfoy, Tiger e Goyle, che avevano ripetutamente sbeffeggiato i due, non accorgendosi che Harry, dopo soli cinque minuti dall'inizio della gara, afferra il Boccino, portando Grifondoro in testa alla classifica.

Nel tornare nella sala di ritrovo, Harry vede Piton e Raptor in una radura, con Piton che sembra minacciare il balbuziente collega sull'ubicazione della Pietra. I suoi peggiori sospetti sono così confermati.

Capitolo 14: Norberto, Dorsorugoso di NorvegiaModifica

(Norberto, drago Dorsorugoso di Norvegia)

Un uovo di Dorsorugoso di Norvegia
AmyosaurusAggiunto da Amyosaurus
Gli esami si avvicinano e Harry, Ron ed Hermione passano gran parte del loro tempo a ripassare in biblioteca. Proprio in biblioteca incontrano Hagrid, e scoprono che il loro amico guardiacaccia si stava documentando sui draghi. E quando vanno a far visita, incuriositi, alla capanna di Hagrid, scoprono che questi ha vinto un uovo di drago e che lo sta covando. L'uovo si schiude e ne viene fuori una piccola creatura che Hagrid riconosce come un drago Dorsorugoso Norvegese e che chiama Norberto. Il piccolo drago, appena nato, è già provvisto di piccole zanne.

Ma, in quella, scoprono che Draco Malfoy, spiando, aveva visto il drago. I tre continuano comunque a recarsi ad aiutare Hagrid a custodire il piccolo drago, che cresce copiosamente di giorno in giorno, fino a quando Ron non viene morso alla mano. A quel punto Harry, per scongiurare altri pericoli, ha l'idea di far prendere il drago dal secondogenito dei Weasley, Charlie, che alleva Draghi in Romania. Hagrid, a malincuore, accetta e così la notte di sabato Harry ed Hermione, protetti dal Mantello dell'Invisibilità, portano Norberto sulla Torre di Astronomia e lo consegnano ad alcuni amici di Charlie.

Harry e Hermione, nel tornare, scoprono anche che Draco Malfoy, sorpreso a gironzolare di notte per smascherare i due, è stato punito. Ma proprio quando credono di averla scampata, scoprono troppo tardi di aver lasciato il Mantello sulla Torre e sono sorpresi da Filch.

Capitolo 15: La Foresta ProibitaModifica

La professoressa McGonagall, infuriata con loro, punisce loro e il povero Neville, che voleva avvertire Harry ed Hermione del tranello di Draco, con la detrazione di cinquanta punti a testa dalla casa di Grifondoro insieme ad una punizione, che sconterà anche Draco Malfoy, a cui sono tolti solo venti punti. Harry, Neville ed Hermione diventano quindi decisamente impopolari fra gli studenti, ed Harry medita persino di dimettersi dal ruolo di Cercatore della squadra di Quidditch.

Dopo un po' di tempo i ragazzi vengono a conoscenza della loro punizione, che consisterà nell'assistere Hagrid in una sua missione nella Foresta Proibita. La notte prestabilita, Harry, Hermione, Neville e Draco si recano nella foresta con Hagrid, che mette loro a conoscenza della missione, ovvero trovare un unicorno ferito. Dopodiché Hagrid li divide in due gruppi e fa venire Harry ed Hermione con sé, mentre Draco e Neville vanno assieme al grosso cane Zanna. Ma non ha fatto i conti con l'insolenza del giovane Serpeverde, che terrorizza Neville afferrandolo per la schiena, e così è Harry a dover andare assieme a Draco e Thor.

Dopo molto tempo, Harry e Draco trovano l'unicorno, morto, del quale seguivano le tracce di sangue di unicorno. In quella, Harry avverte un terribile dolore alla cicatrice e vede avvicinarsi un uomo incappucciato che beve il sangue della creatura. Draco e il cane fuggono; Harry invece viene aggredito, ma è salvato appena in tempo dal centauro Fiorenzo, che gli fa intuire, mentre lo riporta da Hagrid, che l'uomo incappucciato era nientemeno che il mago che dieci anni prima aveva cercato di ucciderlo, Voldemort, che beveva il sangue di unicorno per tenersi in vita.

Quando Harry e Hermione tornano alla Torre di Grifondoro, dicono a Ron quello che è successo. I tre concludono che Piton non proverebbe a rubare la Pietra Filosofale mentre Silente rimane alla scuola. Harry trova che il suo mantello gli è stato restituito.

Capitolo 16: Attraverso la BotolaModifica

(La Botola)

«Non so proprio come abbiate fatto a scoprire la storia della Pietra, ma state pur certi che nessuno può rubarla, è troppo ben protetta»
(Minerva McGranitt)

Durante le giornate che seguono, giorni d'esami, Harry avverte di continuo un lieve dolore alla cicatrice ed è ossessionato dal pensiero di un possibile ritorno di Voldemort. Alla fine degli esami, Harry ha un'idea e chiede ad Hagrid l'identità dello straniero che aveva ceduto Norberto al guardiacaccia. Hagrid risponde di non averlo visto in faccia, perché costui portava un mantello incappucciato. Per disgrazia, rivela anche come calmare Fuffi; basta solo un po' di musica e lui si addormenta. Harry intuisce che lo straniero era proprio Voldemort – o Piton – e chiede di poter parlare con Silente, il quale è però assente. La Professoressa McGonagall insiste che nessuno può rubare la Pietra Filosofale, ma i tre ragazzi non sono convinti. Harry decide perciò di recarsi nel corridoio del terzo piano quella stessa notte; Ron e Hermione decidono di seguirlo.

In tarda notte, Harry, Ron ed Hermione, nascosti sotto il Mantello, cercano di uscire dalla sala comune per recarsi nel corridoio ma vengono ostacolati da Neville: il ragazzo vuole disperatamente evitare che Grifondoro perda ulteriori punti. Hermione è quindi costretta, a malincuore, ad immobilizzare Neville. Usciti dalla sala, dopo aver superato l'ostacolo Peeves, i tre entrano nel corridoio ed addormentano il cane Fuffi con il flauto che Harry aveva avuto per dono a Natale.

I ragazzi entrano nella stanza sotterranea nascosta dalla botola, ma hanno una brutta sorpresa: sono infatti atterrati su una gigantesca pianta assassina, il Tranello del Diavolo, che comincia a stritolarli. Hermione salva la pelle a tutti e tre evocando luce e fiamme, rammentando che il tranello mal sopporta luce e fuoco.

La chiave alata
AmyosaurusAggiunto da Amyosaurus

I ragazzi giungono in una terza stanza, una grande ed alta sala dove vi sono migliaia di chiavi volanti, una sola della quale in grado di aprire la porta sul fondo della stanza. Utilizzando uno dei vecchi manici di scopa presenti, Harry riesce a catturare la chiave giusta e riesce ad aprire il portone.

Entrati nella quarta stanza, essa rivela essere una grande scacchiera: Harry, Ron ed Hermione devono sconfiggere i bianchi, sostituendosi a tre pezzi dei neri, in una partita a scacchi magici. Ron, molto abile nel gioco, guida la partita e riesce a fare in modo che Harry, sostituitosi ad un alfiere, riesca a mangiare il re vincendo la partita; ma il prezzo è il sacrificio dello stesso Ron, che, nelle vesti di cavallo, per permettere la vittoria viene mangiato dalla donna avversaria, cadendo a terra privo di sensi.

Harry ed Hermione continuano il loro cammino scoprendo un grosso troll addormentato, che i due oltrepassano senza problemi. L'ultimo ostacolo da affrontare è un complicato gioco di logica: la stanza dove si trova la Pietra è bloccata da un fuoco magico oltrepassabile bevendo solo una delle sette pozioni presenti su un tavolo; altre due contengono vino, tre veleno ed una permette di tornare indietro. Hermione intuisce la giusta pozione ed Harry può entrare nell'ultima stanza, mentre Hermione torna indietro ad aiutare l'amico Ron.

Capitolo 17: L'uomo dai due voltiModifica

Appena entrato nella stanza, Harry, sicuro di trovare Piton o Voldemort, trova con sua grande sorpresa, assieme allo Specchio delle Emarb, il professor Quirrell. Questi, in risposta allo stupore del ragazzo, gli rivela che il vero servo di Voldemort era proprio lui, e non l'innocente professor Piton, che invece aveva tentato di dissuaderlo da rubare la pietra e aveva salvato la vita ad Harry durante la partita di Quidditch.

Quirrell cerca di servirsi di Harry per trovare la Pietra Filosofale, conducendolo dinanzi allo Specchio: Harry si vede riflesso con la Pietra in mano e all'improvviso la pietra gli scivola davvero in tasca. Cerca di mentire, ma una voce che pare provenire dalla stessa testa del professore afferma che stia mentendo e ordina a quest'ultimo di farlo parlare con lui. Il professore riluttante, si toglie il turbante scoprendo un secondo volto, una faccia serpentesca con gli occhi scarlatti e dalle pupille simili a due fessure. È Voldemort; il professore aveva consentito al malvagio di impossessarsi del suo corpo.

Voldemort ordina al servo di prendere la pietra ad Harry e Quirrell obbedisce, cercando di strangolare Harry; ma Quirinus non riesce a toccare Harry senza provare un atroce dolore. Harry intuisce il vantaggio ed istintivamente il ragazzo si difende dal professore, che si sbriciola sotto gli occhi di Harry. Il ritorno di Voldemort è così scongiurato, almeno per il momento; ma per lo sforzo Harry perde i sensi.

Dopo tre giorni Harry rinviene, ritrovandosi disteso in infermeria con il professor Silente al suo capezzale, che gli rivela che Hermione e Ron sono riusciti a fuggire e che la Pietra Filosofale è stata distrutta, per evitare che in futuro possa esser utilizzata da altre mani malvagie. Durante la sua breve convalescenza, Hagrid, in lacrime per aver passato, seppur involontariamente, informazioni a Voldemort, regala ad Harry un album di fotografie dei suoi genitori, che Harry gradisce moltissimo.

Harry riesce a riprendersi in tempo per il Banchetto di fine anno, durante il quale la Sala Grande è parata di stendardi di Serpeverde, in onore della sua matematica vittoria nella Coppa delle Case. Ma prima dell'inizio del banchetto, Silente annuncia di avere degli aggiornamenti da eseguire e assegna, rispettivamente, cinquanta punti a testa a Ron ed Hermione e sessanta punti ad Harry per la loro eroica impresa, cosicché Grifondoro raggiunga lo stesso punteggio di Serpeverde. Infine, Silente, con grande gioia di tutti i Grifondoro, spende delle parole anche per Neville:

«Esistono molti tipi di coraggio. Affrontare i nemici richiede notevole ardimento. Ma altrettanto ne occorre per affrontare gli amici. E pertanto... attribuisco dieci punti al Signor Neville Paciock»
(Albus Silente)

Grifondoro vince così la Coppa delle Case e per Harry si conclude nei migliori dei modi il suo primo anno ad Hogwarts.

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