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Harry Potter e la Pietra Filosofale

Da Italian Harry Potter Wiki.

Questo articolo parla del libro. Per altri significati vedi Harry Potter e la pietra filosofale (film) o Harry Potter e la pietra filosofale (videogioco).


Harry Potter e la Pietra Filosofale è il primo dei sette capitoli della saga letteraria Harry Potter, scritta da J.K. Rowling e pubblicato per la prima volta in Inghilterra il 30 giugno 1997 dall'editrice Bloomsbury con il titolo originario Harry Potter and the Philosopher's Stone.

In Italia il libro è stato pubblicato dall'editrice Salani ed ha conosciuto, come in tutto il mondo, un successo insperato fino a divenire il libro di narrativa più venduto in assoluto, prima della pubblicazione dell'intera saga.

Indice

[modifica] Dedica


<<A Jessica, che ama i racconti, ad Anne, li ama anche lei, e a Di, che ha sentito questo per prima>>

[modifica] Capitoli

  1. Il bambino sopravvissuto
  2. Vetri che scompaiono
  3. Lettere da nessuno
  4. Il custode delle chiavi
  5. Diagon Alley
  6. Il binario nove e tre quarti
  7. Il cappello parlante
  8. Il maestro delle pozioni
  9. Il duello di mezzanotte
  10. Halloween
  11. Lo Quidditch
  12. Il Specchio delle Brame
  13. Nicholas Flamel
  14. Norberto, drago dorsorugoso di Norimberga
  15. La foresta proibita
  16. La botola
  17. L'uomo dai due volti

[modifica] Trama

[modifica] Il bambino sopravvissuto

La storia ha inizio il giorno seguente alla sconfitta di Lord Voldemort. Il mondo dei maghi è in festa e tali festeggiamenti vengono avvertiti anche dal signor Dursley, zio acquisito di Harry Potter; egli si accorge della presenza di "strani tipi in mantello" per le strade e sente pronunciare da alcuni di questi il nome del nipote; oltre ciò, al telegiornale della sera sente parlare di invasioni di gufi e di piogge di stelle cadenti. A contribuire alla sua agitazione, viene seguito fino casa da un gatto soriano dallo sguardo impassibile.

In tarda notte, in Privet Drive si materializza il preside di Hogwarts, Albus Silente, il quale, dopo aver spento le luci dei lampioni con un deluminatore, siede assieme al gatto soriano che si trasforma nella professoressa McGranitt. I due attendono l'arrivo di Hagrid su una motocicletta volante: egli arriva, portando in braccio il piccolo Harry. Silente lascia così il bambino davanti alla casa dei Dursley, con una lettera che prega loro di crescerlo fino al compimento dei suoi undici anni.

[modifica] Vetri che scompaiono

Harry così vive per dieci anni assieme ai suoi zii, fra le angherie del cugino Dudley e i maltrattamenti subiti dagli stessi parenti. Il giorno dell'undicesimo compleanno di Dudley, in cui il viziato cugino riceve una montagna di doni, Harry ottiene di andare allo zoo assieme alla famiglia ed ad un amico di Dudley, Piers. La giornata fila liscio fino a quando, nel pomeriggio, Harry, osservando un boia constrictor nella gabbia, si ritrova a parlare con il serpente; quando il cugino, nella foga di vedere il serpente muoversi, fa cadere Harry, questi fa accidentalmente sparire con una magia il vetro che chiude la gabbia, facendo capitombolare Dudley e Piers nella gabbia. Harry viene così punito per numerosi giorni.

[modifica] Lettere da nessuno

Una settimana prima del compleanno di Harry, fra la posta il ragazzo trova una bizzarra lettera indirizzata a lui: non ha però tempo di leggerne il contenuto perché gli zii, intuendo che la missiva proveniva da Hogwarts, la bruciano. Nei giorni seguenti i Dursley ricevono un numero sempre crescente di copie della lettera fino a che, di domenica, la casa viene sommersa da un centinaio di lettere.

Fuori di testa, il signor Dursley porta la famiglia dapprima in un albergo, infine in una catapecchia in riva al mare. Ma allo scoccare della mezzanotte del 31 luglio, compleanno di Harry, nella casupola arriva il mezzogigante Hagrid, che consegna personalmente la lettera a Harry. Stupefatto alla rivelazione del fatto che Harry ignori completamente la sua vera natura da mago, Hagrid racconta tutto al ragazzo e gli annuncia la sua ammissione alla Scuola di Magia e di Stregoneria di Hogwarts.

[modifica] Il binario Nove e tre quarti

Il giorno dopo, Hagrid conduce Harry a Diagon Alley, dove compra il materiale scolastico necessario e riceve in dono una civetta bianca, Edvige. Harry ed Hagrid si recano anche alla Banca Gringott, dove prelevano una grande somma di denaro dalla camera blindata di Harry, e dove Hagrid preleva un misterioso oggetto dalla camera 713. Tornando a casa dei Dursley per un mese, Harry trascorre buona parte del suo tempo a sfogliare i libri scolastici finché, il 1 settembre, viene accompagnato dai Dursley alla stazione di King's Kross, dove, secondo le istruzioni di Hagrid, avrebbe dovuto prendere il Binario 9 e ¾ entro le undici. Dopo un iniziale sgomento, Harry riesce a raggiungere il binario, cui si accede passando magicamente nel muro fra i binari 9 e 10, grazie alle istruzioni della signora Weasley, alla stazione per accompagnare quattro dei suoi figli al binario.

Harry trascorre il viaggio in compagnia di Ron, uno dei Weasley. Il viaggio viene turbato da una baruffa scatenata da Draco Malfoy, ragazzo che Harry aveva già incontrato in un negozio di Diagon Alley, e dai suoi compari Tiger e Goyle. Oltre ai tre minacciosi individui, Harry e Ron fanno conoscenza con Hermione, e con Neville, impacciato ragazzo che ha perso il suo rospo.

[modifica] Il Cappello parlante

Giunti nel villaggio di Hogsmeade, gli alunni del primo anno vengono accompagnati in barca dal guardiacaccia Hagrid al castello di Hogwarts, dove sono accolti da un gruppo di fantasmi prima di fare ingresso nella Sala Grande già piena, dove prende inizio la cerimonia dello Smistamento, durante la quale ciascun alunno viene assegnato dal Cappello Parlante ad una delle quattro case. Hermione, Ron e Neville sono assegnati al Grifondoro, mentre Draco Malfoy viene smistato fra i Serpeverde. Giunto il turno di Harry, nel silenzio generale il ragazzo, sapendo della cattiva fama di Serpeverde, implora sottovoce il Cappello di non assegnarlo a tale Casa; il Cappello lo assegna così a Grifondoro. Durante il banchetto, il preside Silente vieta a tutti gli studenti l'ingresso al corridoio del terzo piano prima di augurare la buona notte.

Poco tempo dopo ha inizio la prima lezione di volo, insegnata da Madama Bumb. Durante la prima lezione gli studenti devono cercare di sollevarsi in aria per pochi centimetri ma Neville, in preda al panico, si solleva in aria senza controllo e cade da diversi metri. Mentre Neville viene portato in infermeria, Draco Malfoy recupera una ricordella che Neville aveva in tasca e, quando Harry gli intima di ridargliela, la scaglia in aria. A tal punto, Harry sale sulla scopa e, con sua grande sorpresa, mostra una grande abilità riuscendo a prendere l'oggetto in piena picchiata. Ma viene visto dalla professoressa McGranitt: lei gli ordina di seguirlo e Harry, convinto di stare andando incontro all'espulsione dalla scuola, si ritrova invece ingaggiato nella squadra di Quidditch di Grifondoro nel ruolo di Cercatore.

[modifica] Halloween

Il giorno di Halloween, durante la lezione d'incantesimi il professor Vitious insegna alla classe l'incantesimo di librazione, non senza poche difficoltà da parte di questi ultimi. Hermione, seduta assieme a Ron, apostrofa quest'ultimo sulla pronuncia e gli mostra un incanto di librazione perfettamente eseguito, scatenando la rabbia di Ron: alla fine dell'ora, il ragazzo si lamenta con Harry di Hermione, definendola 'insopportabile'. Lei lo sente e scappa via nel bagno delle ragazze a piangere, non facendosi trovare neanche in occasione del banchetto di Halloween per cena. Mentre il banchetto si sta svolgendo tranquillamente, il professor Raptor entra di corsa nella Sala Grande, in preda al panico, annunciando alla folla della presenza di un troll nei sotterranei.

Nel tumulto generale Harry e Ron si ricordano di Hermione, non a conoscenza del mostro: nel cercarla, incrociano il troll e lo rinchiudono in una stanza che scoprono essere proprio il bagno delle ragazze. Quando entrano, Hermione è immobilizzata dal panico riparandosi dai colpi del mostro: a quel punto Harry, per salvare l'amica, si getta addosso al mostro infilandogli la bacchetta su per il naso e Ron lo stende usando un incantesimo di Librazione sulla clava del troll. Nell'arrivo degli insegnanti McGranitt, Piton e Raptor, Hermione si prende le responsabilità dei due ragazzi: la docente di Trasfigurazione le sottrae cinque punti, ma ne assegna altrettanti a testa ad Harry e Ron.

[modifica] Il Quidditch

La prima gara di Quidditch della stagione, Grifondoro contro Serpeverde, si sta avvicinando. Hermione presta ad Harry il libro Il Quidditch attraverso i secoli, ma tale libro viene loro confiscato dal professor Piton, giustificandosi dicendo che è proibito portare fuori dalla biblioteca libri da essa provenienti (regola inventata): nel tentare di farsi restituire il tomo, Harry si precipita nello studio di Piton e, non intenzionalmente, vede il professore con la gamba ferita. Harry viene scoperto e cacciato via da Piton, inspiegabilmente fuori di sé.

Il giorno della partita arriva. Grifondoro conduce su Serpeverde finché Harry, nella ricerca del Boccino, non comincia ad essere violentemente strattonato dalla sua Nimbus Duemila, in preda ad un'evidente maledizione. Hermione vede Piton, dall'altro lato della tribuna, sussurrare con lo sguardo fisso sul ragazzo e si convince che le bizze della scopa siano dovute ad un malocchio imposto da lui. Senza farsi vedere, urtando diverse persone Hermione sguscia sotto la panca dell'insegnante di Pozioni ed appicca il fuoco alla sua veste. Subito dopo Harry riprende il controllo della scopa e, sfrecciando sugli stadi, ingoia fortunosamente il Boccino d'Oro. Madama Bumb convalida ciò e Grifondoro, conquistando centocinquanta punti, vince la gara.

[modifica] Lo Specchio delle Brame

Nel discutere con Hagrid, nella loro convinzione che Piton stia tramando qualcosa contro Hogwarts per prendere il misterioso oggetto nascosto della stanza sorvegliata dal cane a tre teste, Hagrid si lascia sfuggire il nome di Nicolas Flamel. Così i tre ragazzi cominciano, invano, a cercare il nome di Flamel in tutti i libri di storia recente della magia.

Giunte le vacanze di Natale, Hermione torna a casa dei genitori, mentre Ron rimane ad Hogwarts assieme ai fratelli, come Harry. Il giorno di Natale, con sua sorpresa, Harry trova vicino al suo letto un mucchio di pacchetti regalo. Fra i regali, Harry trova anche un pacco leggero che cela, con grandissima sorpresa di Ron, un Mantello dell'invisibilità assieme ad un biglietto anonimo:

«Questo me l'ha affidato tuo padre prima di morire. È giunto il momento che torni a te. Fanne buon uso.»
(Biglietto allegato al mantello.)


Dopo una giornata trascorsa felicemente, Harry comprese il grande potere che aveva tra le mani con il mantello e, nottetempo, comincia ad esplorare la Sezione Proibita della biblioteca, in cerca di notizie su Nicolas Flamel. Ma, nello sfuggire al custode di guardia, Harry giunge in un'aula in disuso dove scopre un grande specchio, dove, con sua grande sorpresa, vede riflesso se stesso assieme ad una piccola folla che Harry riconosce essere i suoi parenti.

La notte seguente Harry torna dallo specchio, questa volta assieme a Ron: l'amico però non vede riflessa nello specchio la famiglia di Harry, ma se stesso nelle vesti di Caposcuola e Capitano della Squadra di Quidditch. Nel tornare la notte successiva, stavolta da solo – Ron gli aveva raccomandato di non tornarci – scopre che nella stanza vi è nientemeno che il Preside Albus Silente, il quale gli spiega che lo Specchio riflette il più profondo dei desideri interiori e lo avvisa di non tornarci, poiché esso sarà spostato l'indomani in una nuova dimora.

[modifica] Nicolas Flamel

Le vacanze terminano ed Hermione torna ad Hogwarts, delusa perché i due amici non hanno trovato nulla su Nicolas Flamel. Ma inaspettatamente, nel regalare una Cioccorana a Neville, Harry scopre il nome di Flamel sulla figurina di Silente, dove si legge che Nicolas Flamel è un noto alchimista. Hermione si precipita a prendere un suo libro di alchimia e i tre ragazzi vengono a sapere del fatto che Nicolas Flamel è il fabbricante della pietra filosofale, un sasso magico capace di produrre l'elisir di lunga vita e di fabbricare oro. Harry, Ron ed Hermione intuiscono così che l'oggetto sorvegliato dal cane a tre teste è proprio una pietra filosofale e che Piton vuole impadronirsene.

Proprio Piton è l'arbitro designato per la seconda gara di Quidditch della stagione del team di Grifondoro, contro la squadra di Tassorosso. Hermione e Ron, preoccupati per l'incolumità di Harry, si preparano a bloccare l'arbitro in caso di necessità, ma Ron viene coinvolto assieme a Neville in un'accesa baruffa contro Draco Malfoy, Tiger e Goyle, che avevano ripetutamente sbeffeggiato i due, non accorgendosi che Harry, dopo soli cinque minuti dall'inizio della gara, afferra il Boccino, portando Grifondoro in testa alla classifica.

Nel tornare nella sala di ritrovo, Harry vede Piton e Raptor in una radura, con Piton che sembra minacciare il balbuziente collega sull'ubicazione della Pietra. I suoi peggiori sospetti sono così confermati.

[modifica] Norberto, drago Dorsorugoso di Norvegia

Gli esami si avvicinano e Harry, Ron ed Hermione passano gran parte del loro tempo a ripassare in biblioteca. Proprio in biblioteca incontrano Hagrid, e scoprono che il loro amico guardiacaccia si stava documentando sui draghi. E quando vanno a far visita, incuriositi, alla capanna di Hagrid, scoprono che questi ha comprato un uovo di drago e che lo sta covando. L'uovo si schiude e ne viene fuori una piccola creatura che Hagrid riconosce come un drago Dorsorugoso norvegese e che chiama Norberto. Il piccolo drago, appena nato, è già provvisto di piccole zanne.

Ma, in quella, scoprono che Draco Malfoy, spiando, aveva visto il drago. I tre continuano comunque a recarsi ad aiutare Hagrid a custodire il piccolo drago, che cresce copiosamente di giorno in giorno, fino a quando Ron non viene morso alla mano. A quel punto Harry, per scongiurare altri pericoli, ha l'idea di far prendere il drago dal secondogenito dei Weasley, Charlie, che alleva draghi in Romania. Hagrid, a malincuore, accetta e così la notte di sabato Harry ed Hermione, protetti dal Mantello dell'Invisibilità, portano Norberto sulla Torre di Astronomia e lo consegnano ad alcuni amici di Charlie.

Harry e Hermione, nel tornare, scoprono anche che Draco Malfoy, sorpreso a gironzolare di notte per smascherare i due, è stato punito. Ma proprio quando credono di averla scampata, scoprono troppo tardi di aver lasciato il Mantello sulla Torre e sono sorpresi da Gazza.

[modifica] La foresta proibita

La professoressa McGranitt, infuriata con loro, punisce loro e il povero Neville, che voleva avvertire Harry ed Hermione del tranello di Draco, con la detrazione di cinquanta punti a testa dalla casa di Grifondoro insieme ad una punizione, che sconterà anche Draco Malfoy, a cui sono tolti solo venti punti. Harry, Neville ed Hermione diventano quindi decisamente impopolari fra gli studenti, ed Harry medita persino di dimettersi dal ruolo di Cercatore della squadra di Quidditch.

Dopo un po' di tempo i ragazzi vengono a conoscenza della loro punizione, che consisterà nell'assistere Hagrid in una sua missione nella foresta proibita. La notte prestabilita, Harry, Hermione, Neville e Draco si recano nella foresta con Hagrid, che mette loro a conoscenza della missione, ovvero trovare l'essere che da tempo sta uccidendo vari unicorni. Dopodiché Hagrid li divide in due gruppi e fa venire Harry ed Hermione con sé, mentre Draco e Neville vanno assieme al grosso cane Thor. Ma non ha fatto i conti con l'insolenza del giovane serpeverde, che terrorizza Neville afferrandolo per la schiena, e così è Harry a dover andare assieme a Draco e Thor.

Dopo molto tempo, Harry e Draco trovano l'unicorno, morto, del quale seguivano le tracce di sangue. In quella, Harry avverte un terribile dolore alla cicatrice e vede avvicinarsi un uomo incappucciato che beve il sangue della creatura. Draco e il cane fuggono; Harry invece viene aggredito, ma è salvato appena in tempo dal centauro Fiorenzo, che gli fa intuire, mentre lo riporta da Hagrid, che l'uomo incappucciato era nientemeno che il mago che dieci anni prima aveva cercato di ucciderlo: Voldemort.

[modifica] La botola

Durante le giornate che seguono, giorni d'esami, Harry avverte di continuo un lieve dolore alla cicatrice ed è ossessionato dal pensiero di un possibile ritorno di Voldemort. Alla fine degli esami, Harry ha un'idea e chiede ad Hagrid l'identità dello straniero che aveva ceduto Norberto al guardiacaccia. Hagrid risponde di non averlo visto in faccia, dal mmento che costui portava un mantello incappucciato. Harry intuisce che lo straniero era proprio Voldemort – o Piton – e chiede di poter parlare con Silente, il quale è però assente. Harry decide perciò di recarsi nel corridoio del terzo piano quella stessa notte; Ron e Hermione decidono di seguirlo.

In tarda notte, Harry, Ron ed Hermione, nascosti sotto il Mantello, cercano di uscire dalla sala comune per recarsi nel corridoio ma vengono ostacolati da Neville: il ragazzo vuole disperatamente evitare che Grifondoro perda ulteriori punti. Hermione è quindi costretta, a malincuore, ad immobilizzare Neville. Usciti dalla sala, dopo aver superato l'ostacolo Pix, i tre entrano nel corridoio ed addormentano il cane Fuffi con il flauto che Harry aveva avuto per dono a Natale. La bestia, addormentatasi, scopre una botola.

I ragazzi entrano nella stanza sotterranea nascosta dalla botola, ma hanno una brutta sorpresa: sono infatti atterrati su una gigantesca pianta assassina, il Tranello del Diavolo, che comincia a stritolarli. Hermione salva la pelle a tutti e tre evocando luce e fiamme, rammentando che il tranello mal sopporta luce e fuoco, e i ragazzi giungono in una terza stanza, una grande ed alta sala dove vi sono migliaia di chiavi volanti, una sola della quale in grado di aprire la porta sul fondo della stanza. Utilizzando uno dei vecchi manici di scopa presenti, Harry riesce a catturare la chiave giusta e riesce ad aprire il portone.

Entrati nella quarta stanza, essa rivela essere una grande scacchiera: Harry, Ron ed Hermione devono sconfiggere i bianchi, sostituendosi a tre pezzi dei neri, in una partita a scacchi magici. Ron, molto abile nel gioco, guida la partita e riesce a fare in modo che Harry, sostituitosi ad un alfiere, riesca a mangiare il re vincendo la partita; ma il prezzo è il sacrificio dello stesso Ron, che, nelle vesti di cavallo, per permettere la vittoria viene mangiato dalla donna avversaria, cadendo a terra privo di sensi.

Harry ed Hermione continuano il loro cammino scoprendo un grosso troll addormentato, che i due oltrepassano senza troppi problemi. L'ultimo ostacolo da affrontare è un complicato gioco di logica: la stanza dove si trova la Pietra è bloccata da un fuoco magico oltrepassabile bevendo solo una delle sette pozioni presenti su un tavolo; altre due contengono vino, tre veleno ed una permette di tornare indietro. Hermione intuisce la giusta pozione ed Harry può entrare nell'ultima stanza, mentre Hermione torna indietro ad aiutare l'amico Ron.

[modifica] L'uomo dai due volti

Appena entrato nella stanza, Harry, sicuro di trovare Piton o Voldemort, trova con sua grande sorpresa, assieme allo Specchio delle Brame, il rospo di neneville Pciock. Questi, in risposta allo stupore del ragazzo, gli rivela che il vero servo di Voldemort era proprio lui, e non l'innocente professor Piton, che invece aveva tentato di dissuaderlo da rubare la pietra e aveva salvato la vita ad Harry durante la gara di Quidditch.

il rospo cerca di servirsi di Harry per trovare la Pietra Filosofale, conducendolo dinanzi allo Specchio: Harry si vede riflesso con la Pietra in mano e all'improvviso la pietra gli scivola davvero in tasca. Cerca di mentire, ma una voce che pare provenire dalla stessa testa del rospo afferma che stia mentendo e ordina a quest'ultimo di farlo parlare con lui. L'animaletto riluttante, si toglie il turbante scoprendo un secondo volto, una faccia serpentesca con gli occhi scarlatti e dalle pupille simili a due fessure: è Voldemort, che ha preso possesso del corpo del ranocchio.

Voldemort ordina al servo di prendere la pietra ad Harry e il rospo obbedisce, cercando di strangolare Harry; ma il rospo non riesce a toccare Harry senza provare un atroce dolore. Harry intuisce il vantaggio ed istintivamente il ragazzo si difende dall'animale, che si sbriciola sotto gli occhi di Harry. Il ritorno di Voldemort è così scongiurato, almeno per il momento; ma per lo sforzo Harry perde i sensi.

Dopo tre giorni Harry rinviene, ritrovandosi disteso in infermeria con il professor Silente al suo capezzale, che gli rivela che Hermione e Ron sono riusciti a fuggire e che la Pietra Filosofale è stata distrutta, per evitare che in futuro possa esser utilizzata da altre mani malvagie. Durante la sua breve convalescenza, Hagrid, in lacrime per aver passato, seppur involontariamente, informazioni a Voldemort, regala ad Harry un album di fotografie dei suoi genitori, che Harry gradisce moltissimo.

Harry riesce a riprendersi in tempo per il Banchetto di fine anno, durante il quale la Sala Grande è parata di stendardi di Serpeverde, in onore della sua matematica vittoria nella Coppa delle Case. Ma prima dell'inizio del banchetto, Silente annuncia di avere degli aggiornamenti da eseguire e assegna, rispettivamente, cinquanta punti a testa a Ron ed Hermione e sessanta punti ad Harry per la loro eroica impresa, cosicché Grifondoro raggiunga lo stesso punteggio di Serpeverde. Infine, Silente, con grande gioia di tutti i Grifondoro, spende delle parole anche per Neville:

«Esistono molti tipi di coraggio. Affrontare i nemici richiede notevole ardimento. Ma altrettanto ne occorre per affrontare gli amici. E pertanto... attribuisco dieci punti al Signor Neville Paciock, .»
(Albus Silente)


Grifondoro vince così la Coppa delle Case e per Harry si conclude nei migliori dei modi il suo primo anno ad Hogwarts.

[modifica] Voci correlate