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Bacchetta di Sambuco

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La Bacchetta di Sambuco è uno dei Doni della Morte. Secondo la leggenda, chiunque riesca a riunirla con la Pietra della Resurrezione e con il Mantello dell'Invisibilità diventerà il Padrone della Morte (termine che può essere facilmente ed erroneamente interpretato come "Supremazia sulla Morte": in realtà, come la Rowling stessa ha affermato, Padrone della Morte è colui che non lotta per l'immortalità, ma che accetta la mortalità).

È la bacchetta più potente che esista: è perfino capace di riparare le altre bacchette restituendo loro tutte le capacità originarie, cosa che era creduta del tutto impossibile visto che di solito, anche se un bacchetta riesce ad essere riparata, non funziona più come prima. In realtà, il modo in cui è riuscita a trasmettersi nel tempo, ovvero tramite la sconfitta, è la prova che non sia poi così imbattibile.

               ==Caratteristche ==

Legno: Sambuco

Nucleo: Crine di Thestral

Lunghezza: 38 centimetri

Storia

Come narrato ne La Storia dei Tre Fratelli in Le fiabe di Beda il Bardo, i tre fratelli Peverell (Antioch Peverell, Cadmus Peverell e Ignotus Peverell) stavano viaggiando per il mondo quando un giorno arrivarono a un fiume impetuoso che si sapeva aver preso molte vite che avevano cercato di attraversarlo. I tre fratelli, che erano dei bravissimi maghi, estrassero le loro bacchette e crearono un ponte per poter attraversare il fiume. Poco dopo essere saliti sul ponte incrociarono una figura incappucciata che bloccava il loro sentiero. La losca figura non era altri che la Morte in persona, che era oltraggiata di non aver potuto prendere delle nuove vittime. Ma la Morte era furba e non perse l'occasione di andare da loro per congratularsi di avergliela fatta. Decise di dare a ognuno di loro un regalo. Antioch, essendo il più grande e il più vanaglorioso dei tre fratelli, chiese alla Morte una bacchetta che potesse vincere qualunque duello, una bacchetta meritevole per un uomo che aveva sconfitto la Morte. Così la Morte andò a un albero vicino alla riva del fiume, un Sambuco, spezzò un ramo, e da esso ne creò una bacchetta bellissima, di quindici pollici e con al suo interno il crine di un Thestral. Diede la bacchetta ad Antioch e gli promise che possedeva tutte le qualità che lui aveva chiesto, che era la più potente bacchetta del mondo e che combattendo con quella non avrebbe mai perso. Quindi esaudì anche i desideri degli altri due fratelli (la Pietra della Resurrezione e il Mantello dell'Invisibilità), si fece da parte e permise ai fratelli di continuare il loro viaggio. E' probabile che a questo punto i fratelli si separarono per preseguire ognuno verso la propria casa.

Poco dopo aver ricevuto in dono la bacchetta, Antioch duellò con un mago e lo sconfisse, quindi andò a ubriacarsi e a raccontare a tutti degli straordinari poteri che possedeva la sua arma. Fu ucciso nel sonno quella stessa notte, da un mago sconosciuto che si impossessò della sua bacchetta. Con il passare del tempo la bacchetta passò di mano in mano molte volte, anche in circostanze violente, e prese molti nomi tra cui "la Stecca della Morte" e "la Bacchetta del Destino".

Non si sa bene in che circostanze, ma la bacchetta finì in mano a un famoso costruttore di bacchette, Gregorovich, che cercò di crearne un'altra con gli stessi poteri. Gli fu però rubata di un mago oscuro di nome Gellert Grindelwald, che la usò per creare caos in giro per l'Europa, fino a quando non fu fermato da Albus Silente. Il possesso della bacchetta passò quindi nelle sue mani. Molti anni dopo Severus Piton uccise Albus Silente, come gli era stato chiesto da Silente stesso per evitargli una lunga agonia, ma visto che questa situazione era stata concordata, non si può dire che Silente fosse stato sconfitto, cosa che avrebbe annullato i poteri della bacchetta. Ma questo fece comunque credere a Voldemort che fosse Piton il legittimo proprietario della bacchetta.

Harry Potter invece dedusse che il legittimo proprietario della bacchetta era Draco Malfoy - visto che era stato lui a disarmare Silente prima della sua morte, diventando così il suo nuovo proprietario. Circa un anno dopo, Harry disarmò Draco, diventando, anche lui senza saperlo, il successivo proprietario della Bacchetta.

Quando Lord Voldemort scagliò l'Anatema che Uccide contro Harry, la bacchetta si rifiutò di attaccare il suo vero padrone e rimbalzò indietro, uccidendo colui che aveva scagliato la maledizione, Lord Voldemort. Harry, nuovo e originario padrone della bacchetta, la usò per riparare la sua prima bacchetta. Quindi la ripose nuovamente nella tomba di Silente, dichiarando che aveva creato molti più danni di quanti ne fossero sufficienti.

Se Harry morirà di morte naturale, allora il potere della Bacchetta di Sambuco, il quale padrone non era stato sconfitto in battaglia, si annullerà.

Nella nota di Silente a la Storia dei Tre Fratelli su Le fiabe di Beda il Bardo, disse che la Bacchetta di Sambuco, sebbene possedesse poteri straordinari, non era invincibile, visto che era passata così tante volte di mano in mano.

Appartenne anche a Grindewald, Silente e Piton.

Altre Bacchette di Sambuco

Quando si parla di "Bacchetta di Sambuco" si fa sempre riferimento a uno dei tre Doni della Morte, ma esistono anche altre bacchette fatte con il legno di sambuco. Generalmente i maghi tendono ad evitare le bacchette di sambuco (dovuto probabilmente ai sordidi fatti legati alla Bacchetta di Sambuco), preferendo bacchette fatto con altri tipi di legno, come agrifoglio, salice, vite e quercia. Ron riferì di un detto "Bacchetta di Sambuco, non cavi un ragno dal buco" dopo che Hermione lesse La Storia dei Tre Fratelli, per illustrare quanto le tradizioni dei maghi passino di generazione in generazione.

Commenti dell'autrice

J.K. Rowling una volta commentò la differenza nel livello di lealtà tra le bacchette normali e la Bacchetta di Sambuco:

"La Bacchetta di Sambuco è semplicemente la più imparziale e spietata delle bacchette visto che prende in considerazione solo la forza. Infatti ognuno si aspetterebbe un po' di lealtà dalla propria bacchetta. Se si viene disarmati o se si perde in un regolare duello, il legame che c'è tra il mago e la sua bacchetta non viene spezzato. Mentre per la Bacchetta di Sambuco chi vince l'incontro vince anche la sua lealtà. È insensibile. Va solo dove si trova la forza. Cambia padrone senza che sia necessaria la morte di quello precedente. Ma, quasi inevitabilmente, attira maghi che sono disposti ad uccidere o ad essere uccisi per lei. O altri come Voldemort che confondono la predisposizione all'omicidio con la forza."

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